Resoconto del 18 dicembre 2025

Resoconto del 18 dicembre 2025

 

Dopo l’approvazione all’unanimità del verbale della seduta precedente, la Presidente introduce l’intervento del Presidente del “Teatro Patologico”, Dario D’Ambrosi.

D’Ambrosi presenta l’esperienza del Teatro Patologico e del corso di teatro integrato dell’emozione, rivolto a persone con disabilità psichiche e fisiche. Spiega che il percorso, già avviato in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, produce risultati significativi sia sul piano emotivo sia su quello clinico, supportati da protocolli scientifici presentati all’ONU.

Sottolinea l’importanza del teatro come strumento di inclusione, crescita personale e miglioramento della qualità della vita dei partecipanti, con effetti positivi anche sulle loro famiglie. Chiede quindi che il mondo universitario valorizzi e integri questa esperienza attraverso corsi, attività formative e progettualità comuni, coinvolgendo studenti e atenei nella diffusione di pratiche artistiche e terapeutiche innovative.

La Presidente ringrazia il Presidente D’Ambrosi per l’intervento e afferma di tenere molto alla collaborazione proposta. Comunica che verrà inviato nuovamente a tutti i rettori l’accordo siglato un anno prima, poiché molti colleghi nel frattempo sono cambiati e potrebbero non essere aggiornati sul tema. Sottolinea che numerosi atenei dispongono già di un teatro universitario, condizione che permette di avviare riflessioni e investimenti nel campo del teatro integrato anche nell’ambito della terza missione e, in parte, della didattica.

Propone di ragionare sulla possibilità di avviare una progettualità pilota, un primo nucleo che possa crescere nel tempo all’interno del sistema universitario. Ricorda che università e AFAM vogliono e devono collaborare, e che questa iniziativa può rappresentare un terreno di partenza capace di valorizzare gli studenti.

Intervento del Prefetto Vittorio Pisani, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

La Presidente accoglie e introduce il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani.

Il Prefetto Pisani apre il suo intervento ringraziando la Presidente e i rettori per l’invito e per la disponibilità a confrontarsi con la Polizia di Stato.

Il Prefetto esprime innanzitutto gratitudine per la collaborazione costante che le universitĂ  garantiscono ai questori e alle autoritĂ  di pubblica sicurezza sul territorio. Riconosce che, in questo periodo storico, i movimenti studenteschi rivestono particolare rilevanza e attenzione politica, ma ricorda anche che essi rappresentano un elemento vitale per la democrazia e un segnale importante di partecipazione delle nuove generazioni.

Aggiunge che la cultura sviluppata nelle universitĂ  contribuisce alla formazione della futura classe dirigente del Paese, che tra qualche decennio avrĂ  la responsabilitĂ  di guidarlo.

Il Prefetto spiega che la Polizia di Stato è una forza di polizia ad ordinamento civile, caratteristica che la distingue nettamente dalle forze armate e dalle altre forze a ordinamento militare. Proprio per questa ragione, il reclutamento dei funzionari non avviene subito dopo il diploma, ma attingendo ai laureati provenienti dalle università.

Oltre ai profili tradizionali (giuristi e politologi), la Polizia necessita di molte figure tecniche: ingegneri, chimici, fisici, biologi, informatici e medici, fondamentali per i reparti scientifici. In questo momento, segnato da un forte turnover dovuto ai pensionamenti, è particolarmente importante ampliare il bacino di reclutamento.

Il Prefetto osserva che il settore pubblico fatica a competere con il privato sul piano retributivo, anche alla luce delle nuove aspettative dei giovani laureati. Per questo ritiene essenziale che la Polizia di Stato sia presente negli atenei, per trasmettere valori etici, motivazionali e il senso profondo del servizio al Paese, così da incoraggiare i laureati a partecipare ai concorsi.

Prosegue illustrando la proposta di collaborazione strutturata tra Polizia di Stato e universitĂ , che prevede:

Career Day specifici per illustrare percorsi professionali, ruoli e prospettive di carriera nei vari settori dell’amministrazione.

AttivitĂ  formative congiunte, come conferenze, seminari e incontri su temi di interesse: sicurezza pubblica, cyber security, fenomeni criminali emergenti, uso consapevole dei social.

Laboratori formativi nei reparti della Polizia scientifica:

fisica balistica,

biologia e DNA,

criminologia e sopralluoghi,

informatica applicata alla tutela delle infrastrutture critiche.

PossibilitĂ  per gli studenti universitari di svolgere tesi di laurea, tirocini, master di specializzazione, con accesso ai laboratori della Polizia.

Ricorda anche che la Polizia Postale è responsabile della sicurezza delle infrastrutture critiche del Paese da oltre vent’anni e che il confronto con altri organismi internazionali (FBI, Homeland Security, DEA) arricchisce ulteriormente il patrimonio di competenze che può essere condiviso con il mondo accademico.

Il Prefetto evidenzia che questa collaborazione non serve solo a far conoscere la Polizia di Stato agli studenti, ma contribuisce anche a migliorare il dialogo con il mondo universitario e con i movimenti studenteschi: la Polizia non deve apparire come un antagonista, ma come un garante della libertĂ  di espressione e della cultura democratica.

Infine, annuncia che è già stato costituito un gruppo di lavoro incaricato di avviare contatti con le singole università e definire le iniziative specifiche da realizzare in base alle vocazioni disciplinari dei diversi atenei.

Conclude ribadendo che l’università è “la culla del pensiero” e che la Polizia di Stato intende collaborare con rispetto e spirito di servizio, promuovendo percorsi condivisi che valorizzino studenti, docenti e istituzioni.

Comunicazioni della Presidente

Aggiornamento progetto IUPALS: La Presidente informa che il progetto IUPALS per l’edizione 2025–2026 si chiude in questi giorni con l’arrivo degli ultimi borsisti. Spiega che ha segnalato al MUR la necessità di proseguire con le ammissioni, poiché diversi atenei hanno trasmesso liste di attesa con numerosi studenti—per lo più provenienti da Gaza—che attendono di poter essere inseriti nel programma.

La Presidente comunica che la CRUI raccoglie entro il 30 dicembre i nominativi degli studenti collocati nelle graduatorie di attesa. Precisa che tali elenchi saranno trasmessi alla Direzione Generale per l’Internazionalizzazione del MUR, la quale a sua volta si interfaccia con il MAECI e con il Consolato di Gerusalemme per svolgere i necessari controlli e attivare le procedure per l’accoglienza degli studenti.

La Presidente ricorda agli atenei che, per poter proseguire con il progetto secondo quanto già stabilito, è necessario mantenere invariati i requisiti previsti dalle borse, che devono includere: pagamento delle tasse universitarie, alloggio in Italia, vitto, assicurazione sanitaria, iscrizione a un corso accademico erogato dall’ateneo ospitante, copertura del viaggio aereo per lo studente.

La Presidente informa che l’Ufficio relazioni Internazionali CRUI, invierà in giornata una comunicazione di riepilogo, contenente un remind di tutti i parametri da rispettare.

La Presidente specifica anche che l’Ufficio Relazioni Internazionali della CRUI rimane a disposizione per chiarimenti operativi e che, una volta raccolti i nominativi, la procedura potrà ripartire per accogliere ulteriori studenti attualmente in attesa.

Riscontro CRUI all'Ipotesi di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027-Presidenza del Consiglio dei ministri, Funzione pubblica

La presidente illustra il punto sul rinnovo contrattuale del personale tecnico amministrativo per il triennio 2025-2027, richiamando l’articolo 48 del decreto legislativo 165/2001. Riferisce che il Codau si è espresso e auspica flessibilità, efficienza e autonomia degli atenei nella gestione delle posizioni organizzative e delle indennità, chiede l’eliminazione del tetto massimo per i funzionari, valorizzazione del welfare aziendale e equo accesso al personale. La Presidente propone di inviare questa posizione alla Presidenza del Consiglio dei ministri come contributo della Crui. L’Assemblea approva.

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