CNUPP

CNUPP | Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari


logocnuppLa Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (CNUPP), istituita presso la CRUI il 9 aprile 2018, rappresenta la formalizzazione del Coordinamento dei responsabili di attività di formazione universitaria in carcere. 
In questi anni un numero crescente di Università è impegnato a garantire il diritto allo studio agli studenti detenuti o sottoposti a misure di privazione della libertà personale. Sono attualmente 40 gli Atenei aderenti alla Conferenza, e 4 quelli in fase di attivazione, che promuovono attività didattiche e formative in 107 Istituti penitenziari e 1.707 studenti iscritti.

Due gli orizzonti di impegno della CNUPP
In primo luogo, la Conferenza intende svolgere attività di promozione, riflessione e indirizzo del sistema universitario nazionale e dei singoli Atenei in merito alla garanzia del diritto allo studio delle persone detenute o in esecuzione penale esterna o sottoposte a misure di sicurezza detentive.

Per questo, il primo obiettivo è rappresentato dall’impegno a pervenire a garantire opportunità di percorsi universitari in maniera diffusa, anche in aree geografiche in cui oggi esse sono assenti o poco strutturate, affinché il diritto allo studio sia fruibile indipendentemente dall’istituzione penitenziaria in cui chi ne ha interesse si trova recluso.

Di qui l’impegno della CNUPP a sostenere e accompagnare l’eventuale avvio di nuove esperienze analoghe a quelle sperimentate da tempo. Per tutti, inoltre, saranno proposte linee-guida sulle condizioni che – in ogni Ateneo – possono meglio favorire i percorsi di studio per questa particolare categoria di studenti, sostenere l’impegno di docenti e funzionari nell’organizzazione delle attività didattiche e delle pratiche amministrative e, non ultimo, favorire l’incontro tra l’universo carcerario e la comunità universitaria nel suo insieme.

In secondo luogo, la Conferenza è organo di rappresentanza della CRUI nel confronto con il Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e loro articolazioni periferiche) e con ogni altra istituzione competente, per la definizione delle condizioni che, all’interno degli istituti penitenziari e più in generale per le persone in situazioni di limitazione della libertà personale, rendano fruibile tale diritto, in maniera omogenea e per tutti coloro che intendano esercitarlo.

Anche in questo caso l’impegno è quello dell’elaborazione di linee-guida che, partendo dalle buone prassi sperimentate e dalle molte criticità rilevate in ognuna delle esperienze sviluppate in questi anni, potranno essere poste all’attenzione delle autorità che hanno competenza nel settore.

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