Resoconto del 22 luglio 2021

Resoconto del 22 luglio 2021

Dopo l’approvazione all’unanimità del verbale della seduta precedente, il Presidente dà il benvenuto alla Ministra della Giustizia, Prof.ssa Marta Cartabia, per presentare le principali caratteristiche dell’Ufficio del processo, la nuova struttura organizzativa disegnata per ridurre i tempi dei giudizi civili e penali.

L‘Ufficio del processo come cuore del cambio di paradigma che la giustizia italiana sta compiendo nell’obiettivo di arrivare non solo ad un servizio più tempestivo, ma anche ad un mutamento del modo di lavorare, con la figura del giudice non più sola ma supportata da un team. Stiamo passando da un sistema in cui il giudice è solo, con un lavoro squisitamente individuale, all’idea del giudice e del suo ufficio che ha un team a sua disposizione che lo supporta. C’è un cambiamento importante che si sta diffondendo negli uffici giudiziari italiani, tenendo conto che il primo bando riguarda il reclutamento dei primi 8.500 laureati in giurisprudenza e in altre discipline.

In questo cambio di paradigma il rapporto tra Sistema giustizia e Università è decisivo e in varie direzioni. C’è l’interesse a portare avanti sinergicamente questo cambiamento, non solo perché l’Ufficio del processo è una grandissima occasione per giovani laureati per affacciarsi in un modo nuovo nel mondo del lavoro giuridico, ma anche perché quando si cambia paradigma bisogna progettare bene questo cambiamento attraverso un’immagine diversa dell’organizzazione del lavoro.

Situazione legislativa e provvedimenti in corso – Con riferimento allo schema di Decreto Ministeriale recante i criteri per il riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università (FFO) per l’anno 2021, dopo ampia ed approfondita discussione l’Assemblea approva il seguente parere da trasmettere al MUR: 
In riferimento alla nota di codesto Ministero del 19/07/2021, prot. n. 10113, l’Assemblea della CRUI riunita il 22 luglio 2021 esprime parere favorevole. 
Si esprime particolare apprezzamento per il mantenimento della misura, introdotta lo scorso anno, rivolta al ripristino dell’equilibrio di genere, auspicando che su tali azioni sia posta crescente attenzione anche nei prossimi anni; analogamente, la Conferenza apprezza gli interventi connessi alla mobilità dei docenti e dei ricercatori auspicando il loro rafforzamento nel tempo. 
Soddisfazione viene infine espressa dalla Conferenza per l’incremento delle misure volte al parziale recupero delle quote per gli scatti stipendiali. 
Entrando nello specifico dello schema di decreto, l’Assemblea ha poi formulato la seguente proposta:
· art. 4: relativamente alle assegnazioni destinate alle università a fini perequativi secondo i criteri e le modalità di cui all’allegato 2 (e in particolare alla quota di salvaguardia), si propone che l’intervallo proposto allo 0%-4% sia modificato nell’intervallo 0%-5%
.”

Con riferimento allo schema di Decreto Ministeriale relativo al modello del costo standard per studente delle università statali per il triennio 2021-2023, l’Assemblea esprime parere favorevole.

Aggiornamento attività delle Commissioni - Con riferimento alla Commissione Didattica, il Rettore Betta sottopone all’Assemblea – che lo approva – un documento da inviare al MUR in vista della nuova versione del DM 6/2019. Una maggiore flessibilità nelle procedure di accreditamento dei corsi di studio internazionale è infatti strategica per le iniziative delle European Universities e in generale per la fruibilità della nostra offerta nel mercato internazionale della formazione.

Oltre a quanto contenuto in tale documento, la CRUI auspica che almeno per i corsi internazionali si possano avere dei tempi di accreditamento anticipati rispetto a quelli attualmente vigenti ed una maggiore flessibilità nella gestione dei SSD previsti nelle attuali classi di laurea, spesso troppo rigidi rispetto a quanto previsto dalle altre nazioni.

Con riferimento alla Commissione Bilancio e gestione economica e finanziaria delle Università, il Rettore Andrei riferisce che si stanno riunendo i 5 gruppi di lavoro costituiti - Limiti di spesa, Fabbisogno finanziario, Indebitamento e investimenti, Costi del personale e scatti stipendiali, No tax area – finalizzando il lavoro sui seguenti punti fondamentali: focalizzazione degli aspetti di maggiore rilievo da affrontare, definizione dei dati necessari per svolgere l’analisi, definizione della metodologia di lavoro.

Approvazione del “Vademecum per la redazione del Gender Equality Plan negli Atenei italiani” - La Rettrice Polimeni presenta il Vademecum per l’elaborazione del Gender Equality Plan negli Atenei italiani realizzato dal Gruppo di Lavoro GEP della Commissione CRUI sulle Tematiche di genere, che viene approvato dall’Assemblea.

La misura rientra nelle policy attivate dalla Commissione Europea per promuovere l’uguaglianza di genere nella ricerca e nell’innovazione, e si inserisce in un contesto nazionale in cui analoghi processi sono già presenti in diverse realtà universitarie, con l’obiettivo di offrire agli atenei italiani uno strumento operativo volto ad agevolare la stesura del GEP, illustrando i requisiti richiesti dalla Commissione Europea, fornendo alcuni strumenti utili per la sua realizzazione e chiarendo come il GEP si inserisca all’interno del ciclo di programmazione degli atenei italiani e si coordini con altri strumenti per il benessere organizzativo e l’uguaglianza di genere già attivati nelle università italiane.

 

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