Bari Politecnico - Bandi di concorso

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Resoconto del 18 dicembre 2025

 

Dopo l’approvazione all’unanimità del verbale della seduta precedente, la Presidente introduce l’intervento del Presidente del “Teatro Patologicoâ€, Dario D’Ambrosi.

D’Ambrosi presenta l’esperienza del Teatro Patologico e del corso di teatro integrato dell’emozione, rivolto a persone con disabilità psichiche e fisiche. Spiega che il percorso, già avviato in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, produce risultati significativi sia sul piano emotivo sia su quello clinico, supportati da protocolli scientifici presentati all’ONU.

Sottolinea l’importanza del teatro come strumento di inclusione, crescita personale e miglioramento della qualità della vita dei partecipanti, con effetti positivi anche sulle loro famiglie. Chiede quindi che il mondo universitario valorizzi e integri questa esperienza attraverso corsi, attività formative e progettualità comuni, coinvolgendo studenti e atenei nella diffusione di pratiche artistiche e terapeutiche innovative.

La Presidente ringrazia il Presidente D’Ambrosi per l’intervento e afferma di tenere molto alla collaborazione proposta. Comunica che verrà inviato nuovamente a tutti i rettori l’accordo siglato un anno prima, poiché molti colleghi nel frattempo sono cambiati e potrebbero non essere aggiornati sul tema. Sottolinea che numerosi atenei dispongono già di un teatro universitario, condizione che permette di avviare riflessioni e investimenti nel campo del teatro integrato anche nell’ambito della terza missione e, in parte, della didattica.

Propone di ragionare sulla possibilità di avviare una progettualità pilota, un primo nucleo che possa crescere nel tempo all’interno del sistema universitario. Ricorda che università e AFAM vogliono e devono collaborare, e che questa iniziativa può rappresentare un terreno di partenza capace di valorizzare gli studenti.

Intervento del Prefetto Vittorio Pisani, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

La Presidente accoglie e introduce il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani.

Il Prefetto Pisani apre il suo intervento ringraziando la Presidente e i rettori per l’invito e per la disponibilità a confrontarsi con la Polizia di Stato.

Il Prefetto esprime innanzitutto gratitudine per la collaborazione costante che le università garantiscono ai questori e alle autorità di pubblica sicurezza sul territorio. Riconosce che, in questo periodo storico, i movimenti studenteschi rivestono particolare rilevanza e attenzione politica, ma ricorda anche che essi rappresentano un elemento vitale per la democrazia e un segnale importante di partecipazione delle nuove generazioni.

Aggiunge che la cultura sviluppata nelle università contribuisce alla formazione della futura classe dirigente del Paese, che tra qualche decennio avrà la responsabilità di guidarlo.

Il Prefetto spiega che la Polizia di Stato è una forza di polizia ad ordinamento civile, caratteristica che la distingue nettamente dalle forze armate e dalle altre forze a ordinamento militare. Proprio per questa ragione, il reclutamento dei funzionari non avviene subito dopo il diploma, ma attingendo ai laureati provenienti dalle università.

Oltre ai profili tradizionali (giuristi e politologi), la Polizia necessita di molte figure tecniche: ingegneri, chimici, fisici, biologi, informatici e medici, fondamentali per i reparti scientifici. In questo momento, segnato da un forte turnover dovuto ai pensionamenti, è particolarmente importante ampliare il bacino di reclutamento.

Il Prefetto osserva che il settore pubblico fatica a competere con il privato sul piano retributivo, anche alla luce delle nuove aspettative dei giovani laureati. Per questo ritiene essenziale che la Polizia di Stato sia presente negli atenei, per trasmettere valori etici, motivazionali e il senso profondo del servizio al Paese, così da incoraggiare i laureati a partecipare ai concorsi.

Prosegue illustrando la proposta di collaborazione strutturata tra Polizia di Stato e università, che prevede:

Career Day specifici per illustrare percorsi professionali, ruoli e prospettive di carriera nei vari settori dell’amministrazione.

Attività formative congiunte, come conferenze, seminari e incontri su temi di interesse: sicurezza pubblica, cyber security, fenomeni criminali emergenti, uso consapevole dei social.

Laboratori formativi nei reparti della Polizia scientifica:

fisica balistica,

biologia e DNA,

criminologia e sopralluoghi,

informatica applicata alla tutela delle infrastrutture critiche.

Possibilità per gli studenti universitari di svolgere tesi di laurea, tirocini, master di specializzazione, con accesso ai laboratori della Polizia.

Ricorda anche che la Polizia Postale è responsabile della sicurezza delle infrastrutture critiche del Paese da oltre vent’anni e che il confronto con altri organismi internazionali (FBI, Homeland Security, DEA) arricchisce ulteriormente il patrimonio di competenze che può essere condiviso con il mondo accademico.

Il Prefetto evidenzia che questa collaborazione non serve solo a far conoscere la Polizia di Stato agli studenti, ma contribuisce anche a migliorare il dialogo con il mondo universitario e con i movimenti studenteschi: la Polizia non deve apparire come un antagonista, ma come un garante della libertà di espressione e della cultura democratica.

Infine, annuncia che è già stato costituito un gruppo di lavoro incaricato di avviare contatti con le singole università e definire le iniziative specifiche da realizzare in base alle vocazioni disciplinari dei diversi atenei.

Conclude ribadendo che l’università è “la culla del pensiero†e che la Polizia di Stato intende collaborare con rispetto e spirito di servizio, promuovendo percorsi condivisi che valorizzino studenti, docenti e istituzioni.

Comunicazioni della Presidente

Aggiornamento progetto IUPALS: La Presidente informa che il progetto IUPALS per l’edizione 2025–2026 si chiude in questi giorni con l’arrivo degli ultimi borsisti. Spiega che ha segnalato al MUR la necessità di proseguire con le ammissioni, poiché diversi atenei hanno trasmesso liste di attesa con numerosi studenti—per lo più provenienti da Gaza—che attendono di poter essere inseriti nel programma.

La Presidente comunica che la CRUI raccoglie entro il 30 dicembre i nominativi degli studenti collocati nelle graduatorie di attesa. Precisa che tali elenchi saranno trasmessi alla Direzione Generale per l’Internazionalizzazione del MUR, la quale a sua volta si interfaccia con il MAECI e con il Consolato di Gerusalemme per svolgere i necessari controlli e attivare le procedure per l’accoglienza degli studenti.

La Presidente ricorda agli atenei che, per poter proseguire con il progetto secondo quanto già stabilito, è necessario mantenere invariati i requisiti previsti dalle borse, che devono includere: pagamento delle tasse universitarie, alloggio in Italia, vitto, assicurazione sanitaria, iscrizione a un corso accademico erogato dall’ateneo ospitante, copertura del viaggio aereo per lo studente.

La Presidente informa che l’Ufficio relazioni Internazionali CRUI, invierà in giornata una comunicazione di riepilogo, contenente un remind di tutti i parametri da rispettare.

La Presidente specifica anche che l’Ufficio Relazioni Internazionali della CRUI rimane a disposizione per chiarimenti operativi e che, una volta raccolti i nominativi, la procedura potrà ripartire per accogliere ulteriori studenti attualmente in attesa.

Riscontro CRUI all'Ipotesi di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027-Presidenza del Consiglio dei ministri, Funzione pubblica

La presidente illustra il punto sul rinnovo contrattuale del personale tecnico amministrativo per il triennio 2025-2027, richiamando l’articolo 48 del decreto legislativo 165/2001. Riferisce che il Codau si è espresso e auspica flessibilità, efficienza e autonomia degli atenei nella gestione delle posizioni organizzative e delle indennità, chiede l’eliminazione del tetto massimo per i funzionari, valorizzazione del welfare aziendale e equo accesso al personale. La Presidente propone di inviare questa posizione alla Presidenza del Consiglio dei ministri come contributo della Crui. L’Assemblea approva.

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Resoconto del 20 novembre 2025

Dopo l’approvazione all’unanimità del verbale della seduta precedente, la Presidente introduce l’intervento del Prof. Giancarlo Monina, Presidente della Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (CNUPP), che presenta il rapporto delle attività per il 2025.

Comunicazioni della Presidente

La Presidente dà il benvenuto ai nuovi Rettori e alle nuove Rettrici che si sono insediati nei diversi Atenei, invitandoli a presentarsi brevemente per favorire la conoscenza reciproca.

La Presidente comunica che:

Calendario riunioni CRUI 2026: è stato rivisto e le nuove date sono state comunicate via e-mail dalla Segreteria.

Contribuzione studentesca: si attende il feedback dal MUR riguardo la proposta sul 20% delle tasse universitarie, segnalando che il Ministero sta ancora valutando gli aspetti giuridici e politici della rimodulazione normativa.

Indennità: l’Avvocatura di Stato ha espresso parere positivo sulle indennità e i compensi dei rettori, lasciando autonomia alle università nella decisione di adeguare o meno tali compensi, ma sottolinea la delicatezza politica del tema e suggerisce di rimandare decisioni definitive a dopo la fine dell’anno.

RTDA: segnala la necessità di rivedere il DM 1154, poiché la figura degli RTDA sta andando ad esaurimento e le nuove figure di preruolo potrebbero non poter assumere il ruolo di docenti di riferimento nei corsi di laurea; invita a riflettere sulle modifiche da proporre al Ministero.

AlmaLaurea: Informa che a metà dicembre scadono i vertici di AlmaLaurea e propone la conferma di Ivano Dionigi come Presidente, oltre ai nominativi di Claudio Pettinari, Tiziana Lippiello e Fabio Pollice per il Consiglio di Amministrazione, chiedendo consenso per comunicarli ufficialmente. L’Assemblea approva.

Determinazione del fabbisogno finanziario del sistema universitario per l’anno 2025

La Presidente Illustra il parere richiesto dal Ministero sul fabbisogno finanziario 2025, spiegando che il tetto tiene conto dell’incremento FFO e del PIL, e che si auspica la disapplicazione delle sanzioni per eventuali sforamenti, oltre a richiedere lo scorporo delle borse dei medici in formazione specialistica dal limite del fabbisogno per l’anno successivo.

Dopo ampia e approfondita discussione, l’Assemblea approva il seguente parere all’unanimità:

1. Premessa

Alla luce della Nota di codesto Ministero, datata 6 novembre 2025, e relativa alla determinazione del fabbisogno finanziario del sistema universitario per l’anno 2025, si esprime il previsto parere della CRUI nei seguenti aspetti che si riferiscono ai criteri indicati per la ripartizione del suddetto fabbisogno.

Il documento ministeriale definisce il fabbisogno finanziario complessivo per il sistema universitario statale per il 2025 in 8.488,29 milioni di euro; la determinazione tiene conto di tre fattori principali: il fabbisogno assegnato per il 2024 (pari a 8.086,64 milioni di euro), il tasso di crescita del PIL reale per il 2025 (0,9%), e l’incremento degli stanziamenti relativo al Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) per il 2025 (328,87 milioni di euro).

2. Criteri proposti e considerazioni

I criteri proposti per la ripartizione di questo fabbisogno complessivo, indicati a pagina 2, sono i seguenti:

2.1. Incentivo alla responsabilità finanziaria e al raggiungimento degli obiettivi

La ripartizione iniziale si basa sul fabbisogno assegnato per il 2024 per gli Atenei che hanno superato l’obiettivo, e sul fabbisogno realizzato nel 2024 per quelli che hanno avuto un “avanzo†rispetto all’assegnazione. Questo approccio riconosce implicitamente lo sforzo degli Atenei nel contenere la spesa e incentiva il raggiungimento degli obiettivi finanziari.

Tale meccanismo riconosce e utilizza la spesa effettiva per gli Atenei più virtuosi, pur mantenendo una base stabile per gli altri.

In tale contesto, si auspica che il MUR possa, altresì, accogliere favorevolmente la richiesta di disapplicare per l’anno 2025 le eventuali sanzioni previste dall’art. 1, comma 977, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, comprendendo, da un lato, le circostanze che lo hanno portato a richiedere il parere della CRUI a ridosso della scadenza dell’anno finanziario, e considerando, d’altro lato, che questo aspetto potrebbe comunque aver oggettivamente determinato lo sforamento dei limiti di spesa da parte di alcune Università.

2.2. Clausola di Salvaguardia (‘minimo garantito’)

È prevista una clausola di salvaguardia per gli Atenei che hanno avuto un “avanzo†(quelli che hanno speso meno dell’assegnato), stabilendo che la loro assegnazione sia almeno pari all'80% della media del fabbisogno realizzato nel biennio 2023-2024. Ciò mira a garantire una certa stabilità finanziaria, premiando indirettamente la loro gestione economica.

La previsione presenta come certo carattere di positività il fatto che così si assicura una soglia minima di finanziamento e protegge parzialmente gli Atenei che hanno contenuto la spesa.

2.3. Fondo di riserva per esigenze straordinarie (mediante accantonamento)

Viene accantonata una quota residua significativa, pari al 6,04% del fabbisogno complessivo (ovvero 512,29 milioni di euro). Questo fondo sarà ripartito in seguito a monitoraggio e in relazione a eventuali richieste motivate da parte degli Atenei. Questo meccanismo consente di gestire esigenze specifiche e certe non previste nella ripartizione iniziale, offrendo flessibilità al sistema.

La garanzia di questa previsione sta nella natura stessa dell’accantonamento, col quale viene a costituirsi un fondo di riserva per far fronte a esigenze emerse o dimostrate successivamente alla ripartizione iniziale.

2.4. Riconoscimento di cessioni precedenti

Come corollario al criterio n. 1 (supra, § 2.1.) viene specificato nella nota a margine del Documento del MUR che l’assegnazione 2024 per gli Atenei che hanno ceduto fabbisogno al sistema, superando per tale cessione l’obiettivo assegnato, è considerata al lordo di tale cessione. In altri termini, viene così assicurato che tali Atenei non siano penalizzati nel calcolo dell’assegnazione 2025 per aver compiuto un atto di responsabilità a favore del sistema.

2.5. Procedura e scadenza per la richiesta della quota accantonata

L’ottenimento della quota accantonata richiede, ovviamente, una procedura formale: le richieste devono indicare esigenze specifiche e certe, essere motivate e puntualmente indicate in una nota firmata dal Rettore e dal Direttore generale e trasmesse entro il 3 dicembre 2025 esclusivamente tramite l’apposita procedura https://ffo.cineca.it/.

La scadenza vicina (3 dicembre), che deve necessariamente essere accompagnata dall’onere amministrativo per la richiesta, potrebbe rendere l’accesso a questa quota più complesso; pertanto, compatibilmente ai numerosi altri aspetti da tener in conto, si chiede semplicemente di posticipare la scadenza al 10 dicembre.

3. Conclusioni

I criteri espressi rappresentano un tentativo di bilanciare il principio di sostenibilità finanziaria (art. 1, cc. 971- 977, Legge n. 145/2018 e s.m.i.) con la necessità di stabilità e flessibilità del sistema. La limitazione dell'assegnazione iniziale al 94% e il conseguente accantonamento sono gli elementi più rilevanti che garantiscono un fondo di manovra, richiedendo un attento monitoraggio per garantire una ripartizione rapida ed equa della quota residua.

Inoltre, si auspica che per il 2026 il MUR possa accogliere la richiesta già avanzata dalla CRUI e discussa recentemente con lo stesso Ministero, di prevedere l’esclusione dei pagamenti per le borse dei medici in formazione specialistica dal calcolo del fabbisogno utilizzato dal sistema universitario.

Un aspetto chiave nella determinazione del fabbisogno finanziario complessivo per il 2025 è l’incremento delle risorse. Il fabbisogno finanziario per il sistema universitario statale per il 2025 è stato determinato in 8.488,29 milioni di euro. Questa cifra tiene conto, tra gli altri fattori, di un incremento degli stanziamenti relativo al FFO per il 2025, pari a 328,87 milioni di euro. L’aumento del finanziamento FFO, d’altra parte, è un indubbio elemento positivo che contribuisce direttamente all’aumento del fabbisogno finanziario complessivo assegnato al sistema universitario per l’anno di riferimento.

Aggiornamento attività delle Commissioni

Commissione Medicina: La Rettrice Polimeni riferisce che:

  • Si sta svolgendo la prima prova d’esame per i corsi di laurea in medicina, odontoiatria e veterinaria, e la graduatoria nazionale sarà pubblicata dopo la pausa natalizia.
  • La Fisica medica risulta la materia più impegnativa per studenti e studentesse, come confermato dalle simulazioni e dalla giornata nazionale di prova.
  • Propone di organizzare una giornata CRUI sulla medicina universitaria nei primi mesi dell’anno, per discutere le principali questioni normative e formative del settore.

Commissione Diritto allo Studio: La Rettrice Brambilla riferisce che:

  • nell’ambito della delega ricevuta, sta interagendo con la CNUPP (Conferenza nazionale dei delegati dei rettori dei poli universitari penitenziari) e si impegna a supportare in particolare gli atenei che sono ancora all’inizio di questa attività.
  • Sottolinea la necessità di interlocuzione sia con il Ministero dell’Università e della Ricerca sia con l’amministrazione penitenziaria, a causa di alcune circolari restrittive che rendono più difficile l’ingresso degli atenei nelle carceri.
  • Propone di condividere con la Presidente e con il Ministro Bernini il tema del diritto allo studio nelle carceri, evidenziando che non si è mai riusciti a organizzare un incontro specifico su questo argomento con il ministero.
  • Sul tema delle borse di studio, informa che c’è stato un incontro preliminare con il ministero (in particolare con il dottor Pontillo) che anticipa una possibile nuova annualità di borse di studio PNRR, in attesa della conferma definitiva dalla Commissione europea. Convoca i delegati per dicembre per chiarimenti sulla copertura delle borse.
  • Per quanto riguarda l’housing universitario, annuncia che a gennaio si terrà un incontro in CRUI con tutti i delegati housing, per aggiornamenti sugli scorrimenti delle graduatorie e sulle opportunità aggiuntive per le residenze universitarie.
  • Riferisce che il ministero sta scorrendo tutte le graduatorie della legge 338, creando nuove opportunità per posti nelle residenze.
  • Sulla disabilità e i disturbi dell’apprendimento (con CNUDD), segnala che si è interfacciata con urgenza per le prove di medicina, facendo da tramite con il Ministero per concordare indicazioni specifiche che sono già applicate nelle prove.
  • Sta lavorando con CNUDD su un decreto riguardante studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento, non solo per medicina ma per tutti i corsi, e sottolinea la necessità di un supporto personalizzato per le situazioni di bisogni speciali (BES), che richiedono un tutoraggio importante da parte degli atenei.
  • Evidenzia che il numero di studenti con disturbi dell’apprendimento è in forte crescita, il che rappresenta una sfida in termini di servizi da parte degli atenei.
  • Conclude dicendo che, dopo gli incontri con i delegati, produrrà un report scritto da condividere con la Presidente e con tutti i rettori.

Commissione Relazioni Internazionali: La Rettrice Lippiello

  • aggiorna sulla missione in Cina, specificando che hanno partecipato 23 atenei italiani, 29 cinesi, 10 rettori italiani e 12 cinesi, oltre a rappresentanti AFAM. Comunica che la Presidente ha firmato un memorandum d’intesa con il CEAIE, l’equivalente cinese della CRUI, e che il prossimo forum dei rettori si terrà in Italia nel 2028. Sottolinea che entrambi i ministri (italiano e cinese) esortano a rafforzare la collaborazione tra università e aziende di entrambi i paesi, creando network tra imprese e atenei. Informa che verrà inviata una relazione completa sulla missione.
  • Segnala la richiesta del MUR di diffondere informazioni sull’International Coalition for Science, Research and Innovation in Ukraine e la necessità di indicare un referente CRUI per il progetto.
  • Comunica che si organizzerà un forum tra attori italiani e uzbechi a Roma a febbraio.
  • Informa che la Commissione europea aprirà a breve la nuova call Erasmus Plus per le European Universities, con scadenza per le candidature a marzo 2026.
  • Chiede aggiornamenti sullo stato del progetto IUPALS, passando la parola alla Presidente, la quale riferisce che il programma IUPALS, come inizialmente definito e con il coinvolgimento diretto della CRUI, sta giungendo alla terza e ultima fase nelle prossime settimane. Indica che il Ministro è intenzionato a proseguire la progettualità e che molti atenei sono disponibili a mettere a disposizione ulteriori borse, con la possibilità di ampliare la platea anche agli studenti di dottorato e agli enti di ricerca. Specifica che si dovrà chiarire con il Ministro se la CRUI continuerà ad avere un ruolo diretto nelle future progettualità o se la gestione passerà a un livello istituzionale tra Farnesina e Consolato di Gerusalemme, con le università che accoglieranno gli studenti dopo le procedure diplomatiche. La Presidente si impegna a discutere nei prossimi giorni con il Ministro e a informare gli atenei sulle modalità operative future.
  • Sottolinea la disponibilità del collega Oliviero a continuare a seguire il progetto se la CRUI manterrà un ruolo attivo.
  • Il Rettore Garofalo segnala il problema dei minori aggregati ai ragazzi palestinesi in arrivo, spiegando che alcune università (come Venezia e Roma Tre) hanno ricevuto l’autorizzazione, ma persistono difficoltà burocratiche, soprattutto in Giordania, e ha chiesto una richiesta corale per facilitare le autorizzazioni.
  • Condivide l’esperienza della Campania, dove alcune università avevano dato disponibilità per borse di studio e la Regione si è poi fatta carico del finanziamento, suggerendo di sollecitare anche altre regioni a fare lo stesso.
  • Il Rettore Castelli chiede se i nominativi degli studenti da scorrere in graduatoria vadano comunicati direttamente alla CRUI, al MAECI, o ad altri enti. La Presidente conferma che è opportuno comunicare i nominativi anche alla CRUI, che poi provvederà a far circolare l’informazione nei canali opportuni.
  • Commissione ITS: Il Rettore Cavalieri illustra la situazione attuale degli ITS, evidenziando i finanziamenti ricevuti dal PNRR, le difficoltà gestionali che stanno emergendo e la necessità di presidiare la relazione tra ITS e università. Propone la creazione di un tavolo di lavoro con i delegati ITS per armonizzare le collaborazioni e sottolinea l’importanza di distinguere i percorsi professionali dei diplomati ITS da quelli dei laureati. Menziona la necessità di una ricognizione nazionale tramite questionario.
  • Il Rettore Fratino suggerisce di rafforzare le lauree professionalizzanti come alternativa coerente agli ITS, sottolineando che queste dovrebbero essere focalizzate su professioni con limiti chiari e un forte lavoro esperienziale, distinguendole dalle triennali tradizionali.

Commissione ICT: Il Rettore Greco comunica che:

  • sono stati chiusi diversi accordi che permettono agli atenei di accedere a software e servizi ICT a prezzi molto scontati, tra cui MathWorks (Matlab), Apple per allestimenti didattici, VMware (con risparmi significativi rispetto ai prezzi Consip), Palo Alto Networks (firewall) e Omnissa (virtualizzazione).
  • Sono avviate nuove gare per servizi cloud AWS (inclusa formazione tecnica) e per soluzioni Cisco con supporto e manutenzione.
  • Segnala iniziative formative sulla gestione degli agenti AI, già svolte a Milano e replicate a breve, e sottolinea che la commissione ICT è giovane e sta definendo le linee guida, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i delegati a partire da dicembre.

Commissione Ricerca: Il Rettore Stuppia riferisce che:

  • ha partecipato alla presentazione della relazione CNR su ricerca e innovazione in Italia, che analizza temi come trasferimento tecnologico nel PNRR, sistema universitario, valutazione della ricerca, brevetti, valorizzazione di genere, finanziamenti europei e indicatori di ricerca.
  • Sottolinea che la rendicontazione PNRR procede a due velocità tra centro-nord e sud, e che ci sono differenze nei bandi a cascata tra ambiti disciplinari.
  • Evidenzia problemi strutturali della ricerca accademica, come la bassa capacità di spesa e la complessità burocratica, ricordando che la CRUI lavora con l’Accademia dei Lincei per semplificare le procedure.
  • Segnala il problema demografico, citando il caso dell’Abruzzo dove molti studenti si contendono pochi posti letto, con conseguente emigrazione studentesca.
  • Osserva che la VQR e l’ASN aumentano la quantità ma non la qualità della produzione scientifica, soprattutto nelle scienze umanistiche, e suggerisce di rimettere al centro la qualità nella valutazione.
  • Riporta che la partecipazione italiana ai bandi europei è in calo e dà la parola al Rettore Rizzi per approfondire il tema della progettualità europea.
  • Il Rettore Rizzi propone di:
  • iniziare subito una discussione sugli indicatori qualitativi e quantitativi per la riforma dell’ASN, suggerendo di essere pronti a interloquire con ANVUR appena la legge sarà approvata, dato il breve tempo previsto per definire i criteri.
  • Riassume l’incontro coordinato dal professor Fava sul rapporto tra Italia e bandi Horizon Europe, evidenziando che l’Italia ha una forte rappresentanza nelle partnership europee, ma la tipologia di imprese coinvolte è limitata e la partecipazione alle call a cascata è bassa.
  • Invita a stimolare le imprese, anche tramite Confindustria, per aumentare la partecipazione alle call e suggerisce di coordinare gli strumenti del PNRR per prepararsi ai futuri bandi FP10, sottolineando il rischio che le tematiche siano definite principalmente dalle imprese.
  • Propone di organizzare un gruppo di lavoro sul rapporto con Confindustria, in particolare per i dottorati PNRR e la collaborazione industria-università.
  • La Presidente richiama l’importanza di intervenire sulla riforma dell’ASN, sottolineando che il tempo per incidere è ormai limitato, ma si possono ancora suggerire modifiche sugli indicatori prima della definizione finale.

Commissione Trasferimento Tecnologico, Rapporti con le Imprese, Sport e Musei: Il Rettore Corgnati:

  • aggiorna sulle attività di ricognizione dei delegati per trasferimento tecnologico, terza missione (public engagement), sport e musei, avviate a seguito dell’insediamento di nuovi rettori.
  • Annuncia la ripresa dei lavori della Commissione sul trasferimento tecnologico e l’avvio del primo tavolo permanente di innovazione con Confindustria, focalizzato sull’aerospazio, con ampia partecipazione delle università. Il secondo tavolo sarà sulla filiera alimentare. Sottolinea che Confindustria si concentra su tre macro-temi: percorsi formativi e figure professionali, attività di ricerca e innovazione con le imprese, e condivisione di infrastrutture di ricerca.
  • Riferisce sull’Innovation Hub in India, confermando che il modello proposto dalla CRUI è stato acquisito e si sta definendo la sede (New Delhi o Bangalore) e il budget per i primi tre anni; si prevede la creazione di un gruppo di lavoro dedicato.
  • Riferisce di aver partecipato a un workshop con APENET sul public engagement, promuovendo la condivisione dei regolamenti degli atenei per creare linee guida comuni e una vetrina CRUI dei grandi eventi universitari.
  • Sullo sport, segnala la necessità di chiarire i ruoli tra CRUI, CUSI e i CUS, rivendicando la presenza CRUI nel Consiglio e proponendo di dare visibilità agli eventi sportivi universitari tramite patrocini e canali social. Avvia la raccolta e condivisione dei regolamenti sul dual career per uniformare le pratiche tra atenei.
  • Sui musei, evidenzia l’accreditamento di alcune università e l’adesione al portale ministeriale, proponendo la creazione di una rete museale CRUI per valorizzare il patrimonio universitario; annuncia una riunione il 5 dicembre e la costituzione di un gruppo di lavoro per supportare l’accreditamento.

Commissione Dottorati: Il Rettore Romanino

  • informa che il ministero sta valutando di proseguire con gli incentivi per i dottorati innovativi, di incentivare le assunzioni di dottorandi nelle imprese tramite sgravi fiscali, e di creare un database dei dottorandi con esperienza aziendale per renderli visibili alle imprese interessate.
  • Il Rettore McCourt propone una riflessione sulla sostenibilità dei dottorati di interesse nazionale, suggerendo di ridurre la soglia delle borse da 30 a 20 o 15 per renderli più gestibili, e sottolinea l’utilità di questi corsi soprattutto per le università meno grandi.
  • Il Rettore Martina aggiunge che lui e Romanino stanno elaborando proposte sul tema, coinvolgendo i coordinatori dei tavoli precedenti e puntando a costruire una proposta politica da presentare al ministero. Evidenzia che la soglia delle 30 borse è fissata dal DM 226 e che una revisione richiederebbe modifiche normative più ampie.
  • Il Rettore Corgnati sottolinea che, oltre alla sostenibilità numerica, è necessario che i dottorati nazionali affrontino tematiche realmente di interesse nazionale, per evitare una proliferazione non strategica.

Commissione Orientamento: Il Rettore Calcagnini

  • esprime preoccupazioni riguardo l'obiettivo del milione di contatti da raggiungere nell'ambito del PNRR. Sottolinea l'importanza di capire cosa succederà se questo obiettivo non verrà raggiunto, in particolare come verranno ripartite le risorse tra gli atenei che hanno raggiunto gli obiettivi assegnati e quelli che non li hanno raggiunti. Calcagnini ha già contattato il Ministero per chiarimenti, ma non ha ancora ricevuto una risposta a causa dell'impegno con i test di medicina.
  • Calcagnini informa che il 27 ottobre si è tenuta una giornata nazionale sull'orientamento presso l'Università della Tuscia, definendola un evento molto positivo. Ha anche annunciato che dal 26 al 28 novembre ci sarà un altro evento a Verona, che coinvolgerà sia gli atenei che gli AFAM.

Commissione Parità di genere: La Rettrice Spatari:

  • informa che nei prossimi giorni verrà inviato un questionario rivolto alle studentesse e agli studenti sul tema delle molestie all'interno degli atenei. Questo questionario è stato presentato agli Stati Generali della CRUI sul tema del genere e serve a completare una precedente indagine che esplorava il tema dal punto di vista della governance. Il questionario è stato condiviso con il Consiglio Nazionale degli Studenti e validato per il linguaggio di genere. Verrà diffuso anche direttamente attraverso gli studenti, e le delegate e i delegati al genere ne sono già a conoscenza. È stato fatto in modo che possa essere compilato da qualunque dispositivo mobile per agevolare la partecipazione e raccogliere tante informazioni.

Commissione Formazione insegnanti: Il Rettore d’Alessandro

  • riferisce sulle attività sulla formazione degli insegnanti, evidenziando che il rapporto coinvolge due ministeri, il MUR e il MIM.
  • Segnala criticità sul secondo ciclo di formazione, in particolare la difficoltà di reperire spazi per i tirocini e la gestione delle tempistiche.
  • Sul terzo ciclo, sottolinea il problema dell’accreditamento: tutti i corsi devono essere accreditati integralmente e si attende la risposta dell’ANVUR, con impatto sui tempi di avvio.
  • Evidenzia la contrazione delle risorse per i tutor dei tirocini, che limita il numero di supervisori disponibili e complica la definizione dei posti a concorso. Propone bandi con riserva come soluzione.
  • Riferisce sulle difficoltà dei corsi di sostegno (TFA): normativa rigida che non consente assenze nelle attività laboratoriali. Chiede elasticità (20% di lezioni online), ma il Ministero non ha concesso finora questa possibilità. Sottolinea la disparità tra i corsi TFA e i corsi Indire, che sono completamente online e accelerati. Invita la CRUI a vigilare affinché non ci siano proroghe per i corsi Indire oltre il termine del 31 dicembre, per evitare ulteriori complicazioni.
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CONFINDUSTRIA e CRUI: Università e Imprese alleate per la competitività del Paese

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Roma, 23 luglio 2026 – Rendere strutturale la collaborazione tra università e imprese per rafforzare la competitività del Paese, accelerare il trasferimento tecnologico e valorizzare ricerca e formazione. È questo il messaggio emerso dalla seconda edizione di "Alta Formazione, Ricerca e Innovazione: Università e Imprese per la Competitività del Paese", promossa da CRUI e Confindustria.

De Santis: La ricerca deve tradursi in brevetti, innovazione e competitività
Di Stefano: È tempo di ponti tra università e imprese
Ramaciotti:  L’ alleanza fra atenei e industrie è essenziale per trasformare la conoscenza in sviluppo

L'iniziativa, che si è svolta oggi a Roma presso la sede di Confindustria, ha coinvolto il sistema universitario, il mondo delle imprese e numerosi soggetti istituzionali, con l'obiettivo di individuare proposte operative e priorità condivise per rafforzare il contributo della conoscenza allo sviluppo economico e sociale dell'Italia.
L’evento ha concluso un percorso di confronto sviluppato negli ultimi mesi attraverso sei tavoli di lavoro dedicati a formazione, innovazione, trasferimento tecnologico, imprenditorialità accademica, proprietà intellettuale, internazionalizzazione dei talenti e dottorati innovativi.
Tra i principali temi emersi dal confronto figurano il rafforzamento delle lauree professionalizzanti e dei raccordi con gli ITS Academy, il sostegno all'imprenditorialità accademica, la valorizzazione dei brevetti e della proprietà intellettuale, il consolidamento dei dottorati innovativi e industriali, l'attrazione e il placement dei talenti internazionali, nonché la necessità di rendere il trasferimento tecnologico una componente strutturale delle politiche universitarie e industriali.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell'innovazione e del trasferimento tecnologico, sul quale università e imprese hanno registrato importanti convergenze. Tra queste, l'esigenza di riconoscere e valorizzare il trasferimento tecnologico nei sistemi di valutazione degli atenei e delle carriere accademiche, rafforzare le strutture dedicate all'innovazione, promuovere strumenti più efficaci di incontro tra domanda industriale e offerta di ricerca e garantire continuità ai dottorati industriali e innovativi oltre la stagione del PNRR.
Nel corso della giornata è stato inoltre evidenziato il valore strategico dell'internazionalizzazione e del progetto “Italy Calls Indiaâ€, nato per favorire l'incontro tra studenti internazionali formati negli atenei italiani e il sistema produttivo nazionale, valorizzando competenze già presenti nel Paese e contribuendo ad attrarre nuovi talenti. Un modello, quello immaginato per l’India, che potrebbe essere replicato con altri Paesi partner.
“La competitività dell’Italia non dipenderà semplicemente dalla quantità di risorse investite nella ricerca o dal numero dei laureati che riusciremo a formare – ha detto Laura Ramaciotti, Presidente della CRUI –. Dipenderà soprattutto dalla nostra capacità di trasformare la conoscenza in sviluppo, facendo lavorare università e imprese come parti di uno stesso progetto per il Paese. Non dobbiamo costruire da zero un rapporto tra università e impresa, ma renderlo più diffuso, più stabile e più capace di generare valoreâ€.
“L’incontro di oggi con la CRUI, nella casa delle imprese italiane, conferma un’alleanza strategica tra chi genera conoscenza e chi la trasforma in valore, tra chi forma e chi produce, tra università e imprese. L’obiettivo è rendere questa relazione strutturale a partire dalla condivisione delle nostre riflessioni sui temi chiave, dal rapporto università-ITS alle startup, dall’innovazione ai brevetti, fino ai dottorati industriali e ai progetti sull’internazionalizzazione, come Italy Calls Indiaâ€. Così Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria per Education e Open Innovation, secondo cui “È il tempo dei ponti. I ponti che servono all’Italia per affrontare le grandi transizioni – verde, digitale, tecnologica, demografica – non da spettatori, ma da protagonista, ricordandoci chi siamo, una grande tradizione manifatturiera e una grande tradizione accademicaâ€.
“L'Italia dispone di imprese che continuano ad aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo e di una ricerca pubblica di eccellenza. La sfida, oggi, è trasformare sempre di più questa capacità in brevetti, prodotti processi e servizi innovativi, quindi competitività. I segnali sono incoraggianti: nel 2025 le domande di brevetto di università ed enti pubblici di ricerca sono cresciute di circa il 20%, mentre i dottorati innovativi e industriali hanno superato quota 6.000 grazie al PNRR. Gli investimenti in R&S dei privati crescono al 7% all’anno e cresce l’exportâ€. Così Francesco De Santis, Vice Presidente di Confindustria per Ricerca e Sviluppo, secondo cui “ora occorre consolidare questi risultati, rendendo strutturale la collaborazione tra università e imprese e rafforzando il trasferimento tecnologico. Solo così potremo superare il paradosso italiano di un'eccellente produzione scientifica che spesso non si traduce in innovazione industriale. Va sostenuta anche a livello nazionale la scelta europea di mettere al centro delle politiche per la crescita la competitività legata e la ricerca e innovazioneâ€.
Il percorso avviato da CRUI e Confindustria proseguirà nei prossimi mesi attraverso iniziative di approfondimento e gruppi di lavoro dedicati ai temi emersi, con l'obiettivo di tradurre le proposte formulate in azioni concrete e strumenti operativi a supporto delle collaborazioni. In questa prospettiva, università e imprese confermano la comune volontà di rafforzare il dialogo istituzionale e la collaborazione strategica per sostenere innovazione, competitività e sviluppo delle persone, in quanto basi sostanziali del benessere.

 

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Inaugurazione a.a. 2026-2027

Università italiane

Calendario inaugurazioni Anno Accademico 2026-2027

Planning delle inaugurazioni dell'Anno Accademico delle Università italiane.

Dicembre 2026

10Dic
Libera Università di Bolzano
Documenti: —

Novembre 2026

30Nov
Humanitas University
Documenti: —
23Nov
Politecnico di Milano
Documenti: —
20Nov
Politecnico di Torino
Documenti: —
16Nov
IMT - Scuola Alti Studi Lucca
Documenti: —
05Nov
Università di Verona
Documenti: —

Ottobre 2026

30Ott
Università degli studi di Trieste
Documenti: —
26Ott
Università degli studi di Torino
Documenti: —
26Ott
Università LUMSA Roma
Documenti: —
16Ott
Università degli studi di Bergamo
Documenti: —
09Ott
Università degli studi di Bari Aldo Moro
Documenti: —

Settembre 2026

18Set
Università Bocconi
Documenti: —
Il calendario potrebbe subire variazioni.

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