Dopo lâapprovazione allâunanimitĂ del verbale della seduta precedente, il Presidente passa alle comunicazioni, informando che la Giunta eletto quale Vicepresidente - in rappresentanza delle universitĂ non statali - il Rettore Calabrò, al quale lâAssemblea formula calorose felicitazioni.
Il Presidente dĂ la parola al nuovo Ministro dellâUniversitĂ e della Ricerca, Prof.ssa Cristina Messa, che rivolge in via telematica un breve saluto ai Rettori, formulando lâauspicio di una proficua e fruttuosa collaborazione.
Situazione normativa e provvedimenti in corso - Il Presidente riferisce relativamente al piano vaccinale COVID-19 per il personale universitario. A tale riguardo tutte le universitĂ sono state sollecitate dal MUR alla verifica e validazione dei dati relativi a:
- personale docente e ai ricercatori, compresi i titolari di assegni di ricerca;
- docenti a contratto cui eĚ stato affidato un insegnamento nellâa.a. 2020/2021;
- personale non docente che presta servizio presso lâAteneo.
Programmazione triennale - Dopo ampia ed approfondita discussione lâAssemblea dĂ mandato al Presidente di predisporre il seguente parere riguardante âle linee generali di indirizzo della programmazione delle universitĂ 2019-2021 e indicatori per la valutazione dei risultati (attuazione dellâart. 1-ter, commi 1 e 2, del D.L. 31 gennaio 2005, n.7, convertito dalla L. 31/03/2005, n.43)â, da inviare al MUR:
âIn riferimento alla nota di codesto Ministero del 9.02.2021, prot. n.1907, relativa allâoggetto, lâAssemblea della CRUI riunita in via telematica il 18 febbraio 2021 ha analizzato approfonditamente il documento ricevuto. Molte delle proposte di modifica che seguono sono guidate dallâobiettivo generale del creare al sistema universitario le minori perturbazioni possibili in un momento storico cosĂŹ delicato.
Di seguito si riportano le proposte di modifica con una sintetica motivazione di ognuna di esse:
Art.4 â Programmi dâateneo â obiettivi B ed E
⢠Al comma 1: per quanto riguarda la ripartizione tra la quota base e la quota premiale si suggerisce di sostituire la ripartizione 65%-35% con quella 70 % â 30 % in analogia a quanto utilizzato per la ripartizione del FFO;
⢠Al comma 3: ripartire la quota del 35% (ovvero 30%) in proporzione alla quota premiale, tenendone conto ai fini del calcolo delle quote di salvaguardia (perequativo), come previsto nel comma 2. Si suggerisce cioè per tale quota di applicare le stesse logiche utilizzate per il calcolo del FFO;
⢠Se la modifica al comma 3 viene accettata, includere gli obiettivi B ed E tra quelli previsti per i programmi di Ateneo, art 3 comma 1. Tale soluzione semplificherebbe la programmazione degli Atenei richiedendo un unico atto programmatorio e non due atti distinti su due diversi insiemi di obiettivi.
Art.6 â Quota premiale, qualitĂ del sistema universitario e riduzione dei divari
In vista della prima applicazione delle misure legate alla âformazione della ricercaâ (lettera b) e allâattivitĂ di valorizzazione della ricerca (lettera c) si propone di ridurre lâimpatto delle due nuove voci:
⢠Comma 2, lettera a): aumentare il peso a 90%
⢠Comma 2, lettera b): ridurre il peso al 5%
⢠Coma 2, lettera c): ridurre il peso al 5%.
Si segnala inoltre che lâaffermazione âAllo scopo di tenere conto delle dimensioni degli Atenei per i profili di qualitĂ di cui alle lettere a) e b) si fa riferimento al numero massimo complessivo dei prodotti attesi dai soggetti considerati nel relativo profilo. Il profilo di qualitĂ di cui alla lettera c) viene ponderato con il numero di prodotti della ricerca conferiti come giĂ previsto dallâart. 1, co. 4, del d.m. n. 444/2020â non chiarisce la modalitĂ di utilizzo dei dati della VQR lasciando una incertezza sul riferimento al numero massimo complessivo dei prodotti attesi rispetto alle esenzioni stabilite dal bando.
Allegato 1: Voci di riferimento e percentuali del finanziamento statale
⢠Eliminare il secondo capoverso che prelude alla modifica del costo standard, (qui riportato per completezza ÂŤIl modello del costo standard per il triennio 2021-2023, in sostituzione di quello adottato con il decreto del 5 agosto 2018, n. 585, viene definito con apposito decreto, sentiti la CRUI e lâANVURÂť). In alternativa è possibile stabilire che per il triennio 2021-2023 sia applicato il costo standard attualmente adottato.
Tale richiesta discende dalla premessa a tale parere: in questo periodo la CRUI auspica per quanto possibile stabilitĂ dei criteri con cui vengono distribuite le risorse.
Allegato 2: Indicatori per la valutazione dei risultati
⢠Obiettivo E a): reintrodurre anche gli RTDb, come nella versione attuale, per garantire continuità .
Il cambio penalizzerebbe gli Atenei che in questi anni hanno investito su figure importanti per la crescita del sistema universitario quali gli RTDb. Escludendoli, lâindicatore sembra incentivare il precariato e non fa emergere gli sforzi degli Atenei che commisurano lâingresso di RTD a) alle reali possibilitĂ di carriera dei ricercatori.
Allegato 3: Indicatori e criteri di riparto delle risorse disponibili per il fondo giovani, il piano lauree scientifiche e i piani per lâorientamento e il tutorato.
⢠Mantenere le percentuali attuali (70, 15, 10, 5), in quanto i fondi che arrivano questâanno alimenteranno la mobilitĂ internazionale del prossimo anno che si auspica torni alla normalitĂ . In merito ai criteri di riparto della mobilitĂ internazionale, per il 2021 e il 2022 si suggerisce di utilizzare i dati del 2019 per lâevidente inutilizzabilitĂ di quelli del 2020.
Tale richiesta discende dalla volontĂ di tenere vivo nei riguardi degli studenti il messaggio di incentivazione della mobilitĂ internazionale. I fondi del 2021 alimenteranno la mobilitĂ 2022 che si ritiene debba ritornare ad essere rilevante e strategica per il sistema.
Allegato 4: Linee di indirizzo sulla programmazione delle universitĂ relativa allâaccreditamento di corsi e sedi
⢠A. Corsi di studio convenzionali e a distanza. Inserire anche la lettera d) (Corsi di studio integralmente a distanza) nella frase ÂŤAi fini dellâaccreditamento dei corsi di tipologia a), b) e c) tutte le UniversitĂ sono tenute ad acquisire preventivamente il parere favorevole del Comitato regionaleÂť. Si ritiene infatti opportuno che i Comitati regionali abbiano una visibilitĂ completa dellâofferta didattica degli Atenei della regione, anche per quanto riguarda i corsi completamente a distanza.
⢠D. Sedi universitarie allâestero. Eliminare la frase: âi costi relativi ad acquisizione e funzionamento delle strutture non possono essere posti a carico dei trasferimenti ministerialiâ, se si vogliono incentivare politiche internazionali.
Si vuole infine sottolineare come lâarticolata pluralitĂ del sistema universitario italiano (UniversitĂ statali e UniversitĂ non statali) richiede una attenta e articolata ponderazione degli interventi strategici da destinare alle infrastrutture della conoscenza e della ricerca che sostengono paritariamente tutte le articolazioni del sistema. Soprattutto ora in vista del programma next generation EU in fase di emissione. In particolare, è necessario parametrare gli interventi â con equilibrio e gradualitĂ , senza distinzione di tipologie giuridiche â alla qualitĂ e al merito, nonchĂŠ alla efficacia e allâincisivitĂ dei risultati attesi dal Sistema Paese e conseguiti nei diversi ambiti professionali, con particolare attenzione al capitale umano messo validamente in circolazione nel sistema produttivo.â
Aggiornamento attivitĂ del Gruppo di lavoro sui ranking accademici - Interviene alla seduta il Prof. Giulio Vidotto (Coordinatore Commissione Ranking UniversitĂ di Padova), coordinatore â insieme al Prof. Mirko Degli Esposti (Prorettore Vicario dellâUniversitĂ di Bologna) - del Gruppo di Lavoro CRUI sui ranking accademici per unâillustrazione delle attivitĂ svolte dal GdL istituito nellâottobre 2017 per il perseguimento dei seguenti obiettivi:
¡ aumentare il numero di atenei italiani presenti nelle classifiche internazionali;
¡ migliorare il piazzamento degli atenei nazionali nei ranking, nella consapevolezza tuttavia che ciò dipende anche dalle prestazioni di tutti gli atenei che entrano in classifica;
¡ coordinare la comunicazione verso organismi politici e media nazionali allâuscita delle principali classifiche globali;
¡ elaborare linee guida (Country How To) per il conferimento di dati ai ranking ritenuti prioritari;
¡ proporre, in modo ufficiale e con unâunica voce, eventuali integrazioni e modifiche metodologiche ai gestori dei ranking.