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UniversitĂ  e diritto alla salute visiva: firmato il protocollo tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e CRUI

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Alla presenza del Ministro Anna Maria Bernini prende il via la collaborazione per portare il progetto Campus Visivo negli atenei italiani con l’obiettivo di sostenere gli studenti con maggiori difficoltà economiche

Roma, 20 marzo 2026 – Offrire agli studenti universitari che provengono da famiglie con un reddito ISEE particolarmente basso l’accesso a visite oculistiche e, quando necessario, occhiali da vista: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi tra Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia e CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, presentato a Roma alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.
 
“Il benessere degli studenti non è un principio astratto, ma una priorità concreta a cui dare forma con interventi mirati. Garantire l’accesso a servizi essenziali come le visite oculistiche significa rimuovere ostacoli che possono incidere sulla qualità dello studio, sulla salute e sulle opportunità di ciascuno. Il protocollo firmato oggi avvia un percorso virtuoso che sostiene in modo diretto gli studenti più fragili, portando negli atenei strumenti di prevenzione e cura e contribuendo a rendere l’esperienza universitaria più equa, inclusiva e attenta alla persona. Investire nel benessere degli studenti significa investire nel loro futuro e, insieme, nel futuro del Paese”, ha sottolineato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

L’accordo nasce dalla consapevolezza che le difficoltà economiche possono limitare l’accesso alle visite oculistiche e all’acquisto di occhiali, essenziali non solo per la salute ma anche per il percorso formativo e personale degli studenti. Attraverso il progetto Campus Visivo, la Fondazione intende offrire un contributo concreto per contrastare questo fenomeno, portando direttamente negli atenei controlli della vista per gli studenti che si trovano in condizioni economiche più fragili.

All’iniziativa di presentazione del protocollo, svoltasi nella sede della CRUI a Roma, sono intervenuti, oltre al Ministro Anna Maria Bernini, Laura Ramaciotti, Presidente CRUI, Leonardo Maria Del Vecchio, Presidente Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, Nathan Levialdi Ghiron, Rettore Università di Roma Tor Vergata, Andrea Rendina, Segretario Generale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia (in collegamento da remoto) e Carlo Nucci, Professore di Oftalmologia e Prorettore vicario Università di Roma Tor Vergata, Direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell'Università di Roma Tor Vergata, Presidente della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU).
Il protocollo definisce un quadro di collaborazione nazionale per estendere progressivamente il programma agli atenei italiani, con l’obiettivo di garantire a un numero crescente di studenti la possibilità di affrontare il proprio percorso universitario nelle migliori condizioni di salute. In questo contesto, la CRUI favorirà il dialogo tra la Fondazione e le diverse sedi delle università italiane, promuovendo l’adesione da parte degli atenei interessati e sostenendone la comunicazione a beneficio degli studenti appartenenti a famiglie con un reddito ISEE particolarmente basso.
“Negli ultimi anni abbiamo imparato a guardare al benessere studentesco in modo sempre più ampio. E in questa visione rientra anche la salute – ha detto Laura Ramaciotti, presidente CRUI – Una buona salute non è un “di più”: è la base su cui si costruisce tutto il resto. Ecco perché considero Campus Visivo un progetto estremamente importante che, focalizzando soprattutto sugli studenti in situazione di fragilità economica, contribuirà in maniera significativa a rimuovere un ostacolo al diritto allo studio.”
Nello specifico, la Fondazione curerĂ  gli aspetti organizzativi e logistici connessi allo svolgimento delle visite oculistiche e dei controlli della vista, mettendo inoltre a disposizione la strumentazione necessaria e le montature degli occhiali per gli studenti che, a seguito delle visite, ne avranno bisogno.

“Investire nella salute visiva degli studenti significa aprire la strada a nuove opportunità. – ha evidenziato Leonardo Maria del Vecchio, Presidente della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia – La salute visiva può diventare un fattore invisibile ma determinante: se non si vede bene, non si studia bene, e quando questo accade si rischia di limitare autonomia e libertà di costruire il proprio percorso. In questo contesto nasce il progetto Campus Visivo, con l’obiettivo di rimuovere una barriera che può incidere sulla qualità dello studio e sulla vita quotidiana degli studenti, restituendo sicurezza e creando le condizioni perché ciascuno possa esprimere pienamente il proprio potenziale. Quando aiutiamo uno studente a vedere meglio, lo aiutiamo a immaginare il proprio futuro. E quando una società aiuta i suoi giovani a immaginare il futuro, sta già costruendo il proprio”.
Gli atenei, dal canto loro, metteranno a disposizione spazi idonei allo svolgimento delle attività sanitarie previste, coinvolgeranno i propri medici oculisti e provvederanno a individuare gli studenti beneficiari dell’iniziativa tra coloro che si trovano in condizioni economiche più difficil.

Il progetto è già partito: all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si stanno svolgendo e andranno avanti fino alla fine di marzo le visite oculistiche per circa 1.000 studenti, in collaborazione con lo staff medico del Dipartimento di Oftalmologia dell’Ateneo.

“Un’università è prima di tutto una comunità e una comunità responsabile non si limita a garantire solo il diritto allo studio: ascolta, osserva e interviene quando emergono bisogni che incidono sul percorso formativo – ha affermato Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata – Il diritto allo studio resta il fondamento. Ma accanto agli strumenti economici tradizionali esistono fragilità che riguardano la qualità della vita e il benessere complessivo degli studenti. Sono aspetti che non sempre si dichiarano, ma che possono influire in modo concreto sull’esperienza accademica. Campus Visivo nasce anche dall’ascolto della nostra popolazione studentesca: intercettare un bisogno e affrontarlo con un’azione mirata significa rendere il sostegno più aderente alla realtà. La vista riguarda gli occhi. La visione riguarda l’istituzione. E un’università pubblica deve saper coltivare entrambe”.
 
“L’iniziativa nasce in un contesto epidemiologico in cui i difetti refrattivi rappresentano una delle principali cause di disabilità visiva a livello globale. In particolare, la miopia è in costante aumento nelle popolazioni giovani e ad alta scolarizzazione – ricorda Carlo Nucci, Prorettore vicario, Professore di Malattie dell’Apparato Visivo e Direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Inoltre, gradi elevati di miopia sono associati a un rischio progressivamente maggiore di complicanze oculari nel corso della vita, con possibili ripercussioni sulla qualità visiva e sul benessere individuale. In questo scenario, il progetto Campus Visivo sostenuto dalla Fondazione OneSight Essilor Luxottica Italia, mira a identificare precocemente difetti visivi non diagnosticati o non adeguatamente corretti, intercettare condizioni a rischio di progressione, promuovere comportamenti visivi corretti in un contesto caratterizzato da studio intensivo e uso prolungato di dispositivi digitali, favorendo l’equità di accesso ai controlli specialistici. Campus Visivo rappresenta un modello concreto di prevenzione attiva in ambito universitario che integra evidenza scientifica e azione sanitaria, con l’obiettivo di tutelare la salute visiva dei giovani adulti in una fase cruciale del loro percorso formativo”.

Investire nel benessere visivo degli studenti significa infatti non solo migliorare la loro qualitĂ  di vita, ma anche contribuire a sostenere il loro percorso formativo e professionale, favorendo un accesso piĂą equo agli strumenti necessari per studiare e costruire il proprio futuro.

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Italy-UK: Fostering Collaboration between the Two University Systems

A Round Table discussion took place at the CRUI between a CRUI delegation and a British delegation including representatives of the British Council, the British Embassy in Italy, and several British universities.

The meeting is part of the collaborative activities between CRUI and the British Council to strengthen dialogue between the two academic systems. The meeting began with the presentation of the British Council's 2025 “Academic Cooperation between the United Kingdom and Italy” report, which provided the two delegations with an opportunity to discuss aspects of bilateral collaboration, such as joint courses, mobility, partnerships in European Alliances, and research collaborations.
 
Link: 

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March 18th, 2026

 

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Italia-UK: rilanciare la collaborazione fra i due sistemi universitari

Si è svolta presso la CRUI una Tavola Rotonda tra una delegazione CRUI e una delegazione britannica composta da rappresentanti del British Council, dell’Ambasciata della Gran Bretagna in Italia e di alcuni atenei britannici. 

L’incontro è stato organizzato nell’ambito delle attivitĂ  di collaborazione tra CRUI e British Council per rafforzare il dialogo tra i due sistemi accademici. 
 
I lavori hanno preso l’avvio dalla presentazione del rapporto del British Council del 2025 "Academic Co-operation between the United Kingdom and Italy", che ha offerto lo spunto alle due delegazioni per confrontarsi su alcuni aspetti delle collaborazioni bilaterali quali i corsi congiunti, la mobilità, la partnership nelle Alleanze Europee, le collaborazioni di ricerca.
 
Link: 

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18 marzo 2026

 

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Proteggere la ricerca italiana: una prioritĂ 

La CRUI promuove la cybersicurezza delle universitĂ 

Inizia dalle rettrici e dai rettori il percorso nazionale di formazione pensato dalla CRUI per allineare gli atenei alla nuova direttiva europea NIS2. Il seminario di avvio è stato mirato a fornire agli organi apicali degli atenei le competenze necessarie per affrontare i nuovi obblighi di governance e la gestione del rischio. 

“Non si tratta solo di conformità normativa. Il piano formativo promosso dalla CRUI mira a sviluppare una consapevolezza diffusa sulle implicazioni tecniche e giuridiche della cybersicurezza – ha detto Laura Ramaciotti, Presidente della CRUI a margine dell’Assemblea Generale – L’obiettivo è approfittare della modernizzazione tecnologica e organizzativa per proteggere la libertà accademica da interferenze esterne, elevando così la fiducia dei nostri stakeholder. La sicurezza informatica è un prerequisito essenziale per la trasformazione digitale dell’università italiana, un impegno che la CRUI considera cruciale per la resilienza di un settore necessario al progresso e alla competitività del sistema Paese.”

In quest’ottica, la CRUI ha avviato un ambizioso percorso nazionale di accompagnamento delle Università per l’adeguamento normativo e operativo alla direttiva europea NIS2, che estende significativamente il perimetro dei soggetti tenuti a garantire elevati livelli di sicurezza. Gli eventi formativi, iniziati oggi con il seminario inaugurale dedicato ai Rettori, proseguono con i webinar tematici previsti in aprile/maggio e con ulteriori moduli didattici specialistici che saranno erogati nei mesi successivi. Il percorso è realizzato in stretta collaborazione con la Fondazione SERICS (soggetto attuatore del Partenariato Esteso PNRR dedicato alla cybersecurity) e in coordinamento con le iniziative sviluppate nel tavolo settoriale del MUR sulla NIS2.

Con questa iniziativa la Conferenza dei Rettori riafferma con determinazione il ruolo centrale delle istituzioni accademiche nel consolidamento della resilienza digitale del Paese. In un contesto geopolitico e tecnologico sempre piĂą complesso, la sicurezza informatica non rappresenta tanto un’esigenza tecnica, quanto un pilastro strategico per la tutela della sovranitĂ  dei dati e della continuitĂ  operativa della ricerca e della didattica. Per questo la CRUI intende porsi sempre piĂą come interlocutore attento e propositivo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, per garantire che l’implementazione della Strategia Italiana per la Cybersecurity trovi negli atenei un terreno fertile di applicazione e innovazione costante. 

18 marzo 2026

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