Zaki è libero
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Nella giornata in cui celebra il sessantesimo anniversario della CRUI, lâAssemblea dei Rettori si ferma per un minuto e applaude lâepilogo atteso da anni. Patrick Zaki, ricercatore dellâUniversitĂ di Bologna e attivista, è libero. Il presidente egiziano al-Sisi gli ha concesso la grazia e il diritto allâespatrio.
âLa libertĂ di espressione è un diritto fondamentale che lâuniversitĂ non solo insegna â ha detto Salvatore Cuzzocrea, Presidente della CRUI â ma costruisce un mattone alla volta nella pratica quotidiana del pensiero critico. La libertĂ di Patrick è in questo senso una vittoria di tutto quel movimento, pacifico e determinato, che per anni non ha mai smesso di lottare e sperare. Ovviamente, il ringraziamento della comunitĂ accademica tutta va anche alle istituzioni che hanno portato avanti le delicatissime interlocuzioni diplomatiche e alla missione in Egitto dei Ministri Bernini e Tajani che hanno permesso il concretizzarsi di questo risultato. Per lâuniversitĂ italiana oggi è un giorno felice.â
Durante lâassemblea i rettori hanno auspicato risultati analoghi per altri due casi che li preoccupano. Da una parte, il caso di Giulio Regeni, ancora in attesa di una risposta chiarificatrice. Dallâaltra, la detenzione del ricercatore dellâUniversitĂ del Piemonte Orientale, Ahmadreza Djalali, trattenuto nel braccio della morte in Iran e accusato di spionaggio nonostante lâassenza di prove.



