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La Fisica che studia l’evoluzione dei tumori

Capire come avviene la selezione naturale delle cellule tumorali con approcci      computazionali innovativi. È un progetto del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento. L'obiettivo è sviluppare strumenti pratici per comprendere e potenzialmente ostacolare lo sviluppo del cancro. I primi risultati di questo lavoro vengono presentati giovedì 5 febbraio alle 18 a Trento. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

Comprendere come un tumore si sviluppa e si trasforma nel tempo rappresenta una delle sfide più complesse della ricerca biomedica contemporanea. Un momento cruciale di questo processo è quello che precede la diffusione delle cellule tumorali e la formazione di metastasi in tessuti distanti, la cui insorgenza è la principale causa di morte. Il progetto di ricerca “Sentinel” nasce con lo scopo di approfondire i meccanismi di selezione, evoluzione e differenziazione delle cellule all’interno di una massa tumorale pre-metastatica. Il lavoro scientifico è coordinato da Raffaello Potestio, professore di Fisica al Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento ed è realizzato anche con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

I primi risultati di questo studio vengono presentati in un incontro dal titolo “Selezione naturale ed evoluzione nei tumori. Potenzialità e prospettive di un approccio biofisico computazionale” in programma giovedì 5 febbraio alle 18 a Palazzo Benvenuti (Trento, via Belenzani 12).

Sentinel. Attraverso l’utilizzo di modelli computazionali basati su reti neurali, il progetto indaga come le variazioni dell’ambiente esterno influenzino specifiche caratteristiche cellulari. Le cellule tumorali, infatti, sono estremamente eterogenee e interagiscono con l’ambiente circostante. Come avviene negli ecosistemi naturali, anche nel tumore le condizioni ambientali favoriscono la sopravvivenza di alcune varianti cellulari rispetto ad altre, attraverso un processo di selezione naturale.

Grazie all’utilizzo di un potente server di calcolo, il gruppo di lavoro ha potuto modellizzare al computer l'evoluzione delle cellule tumorali e realizzare simulazioni che richiedono di compiere grandi quantità di calcolo e maneggiare una mole importante di dati. Questo lavoro intende porre le basi per lo sviluppo di strumenti predittivi in grado di descrivere e anticipare l’evoluzione di un tumore nelle sue fasi iniziali, prima della comparsa delle metastasi.

Abbiamo messo in campo un approccio originale, una sinergia tra attività di ricerca sull’evoluzione delle cellule tumorali e la loro selezione naturale da un lato, e la modellizzazione computazionale di processi biofisici dall’altro. Una strada ancora poco battuta», anticipa Raffaello Potestio.

Ad aprire questo momento pubblico sarà la presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento Debora Cont. A seguire, l’intervento di Alessio Zippo, professore di Biologia molecolare al Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata – Cibio che introdurrà il problema scientifico delle malattie tumorali. Raffaello Potestio parlerà di fisica computazionale e intelligenza artificiale nello studio dei sistemi biologici. Infine, Margherita Mele, dottoranda in Fisica, presenterà alcuni risultati del progetto.

L’incontro intende favorire il dialogo tra ricerca scientifica e cittadinanza, offrendo uno sguardo accessibile ma rigoroso su come strumenti della fisica e modelli informatici possano contribuire alla comprensione dei meccanismi fondamentali della malattia oncologica. L’appuntamento è per giovedì 5 febbraio alle 18 in sala Nones a Palazzo Benvenuti (Trento – Via Belenzani, 12).

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link: https://eventi.unitn.it/it/node/2876

03 febbraio 2026
Comunicato a cura dell’Università di Trento

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