MODENA E REGGIO EMILIA | Università svelate: testimonianze foto e video

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Italy-Uzbekistan: Second Rectors' Forum

 

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Italia-Uzbekistan: Secondo Forum dei Rettori
On February 18th, the Second Rectors' Forum of Italian and Uzbek Universities was held in Rome at Roma Tre University.

The program opened with the announcement of the 10 winning projects from the joint Italy-Uzbekistan research call and the presentation of the 24 new bilateral agreements signed by the universities following the contacts initiated during the first Forum. During her speech, Laura Ramaciotti, President of the CRUI, stressed the crucial role of collaboration between university systems in strengthening academic networks, developing joint research programs, promoting student and faculty mobility, and consolidating long-term institutional alliances. As evidence of these objectives, Ramaciotti recalled the number of Uzbek students in Italian universities, which has increased from 300 to nearly 1,000 since 2020.

The Second Forum represents the next stage in a journey that began with a similar event held in Samarkand on September 24, 2024, which laid the foundation for a renewed era of academic and scientific collaboration between the two countries. After that first step, and 18 months of intense exchanges, contacts between universities have multiplied, bringing representatives from 31 Italian and 35 Uzbek universities to Rome today. Rectors and delegates discussed bilateral agreements and research projects, highlighting best practices and defining further new areas of collaboration.

The opening session was followed by two thematic sessions dedicated to "Innovative approaches to joint academic collaboration" and "New frontiers of scientific collaboration: thematic areas and common goals."

The closing session provided an initial assessment of the work, with presentations by the rapporteurs of the two thematic sessions and a final reflection by representatives of the Italian and Uzbek ministries.

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Italy-Uzbekistan: Second Rectors' Forum

 

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Italia-Uzbekistan: Secondo Forum dei Rettori
On February 18th, the Second Rectors' Forum of Italian and Uzbek Universities was held in Rome at Roma Tre University.

The program opened with the announcement of the 10 winning projects from the joint Italy-Uzbekistan research call and the presentation of the 24 new bilateral agreements signed by the universities following the contacts initiated during the first Forum. During her speech, Laura Ramaciotti, President of the CRUI, stressed the crucial role of collaboration between university systems in strengthening academic networks, developing joint research programs, promoting student and faculty mobility, and consolidating long-term institutional alliances. As evidence of these objectives, Ramaciotti recalled the number of Uzbek students in Italian universities, which has increased from 300 to nearly 1,000 since 2020.

The Second Forum represents the next stage in a journey that began with a similar event held in Samarkand on September 24, 2024, which laid the foundation for a renewed era of academic and scientific collaboration between the two countries. After that first step, and 18 months of intense exchanges, contacts between universities have multiplied, bringing representatives from 31 Italian and 35 Uzbek universities to Rome today. Rectors and delegates discussed bilateral agreements and research projects, highlighting best practices and defining further new areas of collaboration.

The opening session was followed by two thematic sessions dedicated to "Innovative approaches to joint academic collaboration" and "New frontiers of scientific collaboration: thematic areas and common goals."

The closing session provided an initial assessment of the work, with presentations by the rapporteurs of the two thematic sessions and a final reflection by representatives of the Italian and Uzbek ministries.

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Italia-Uzbekistan: Secondo Forum dei Rettori

 

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Presentati 24 nuovi accordi accademici e 10 progetti di ricerca vincitori del bando congiunto.

18 febbraio, si è svolto a Roma, presso l’Università Roma Tre, il II Forum dei Rettori di Italia e Uzbekistan. Il programma si è aperto con la proclamazione dei 10 progetti vincitori del bando congiunto di ricerca Italia-Uzbekistan e la presentazione dei 24 nuovi accordi bilaterali sottoscritti dagli atenei a seguito dei contatti avviati con il primo Forum.

Durante il suo intervento, Laura Ramaciotti, Presidente della CRUI ha ribadito il ruolo cruciale della collaborazione fra sistemi universitari per rafforzare le reti accademiche, sviluppare programmi di ricerca congiunti, promuovere la mobilità di studenti e docenti e consolidare alleanze istituzionali a lungo termine. A testimonianza di questi obiettivi Ramaciotti ha citato il numero degli studenti uzbeki nelle università italiane, aumentato dal 2020 a oggi da 300 a quasi 1000.

Il Secondo Forum rappresenta la tappa successiva di un cammino iniziato con un evento analogo, svoltosi a Samarcanda il 24 settembre 2024, in cui sono state poste le basi per una rinnovata stagione di collaborazioni accademico-scientifiche tra i due Paesi. Dopo quel primo passo, e 18 mesi di intensi interscambi, i contatti tra atenei si sono moltiplicati portando oggi a Roma i rappresentanti di 31 università italiane e 35 uzbeke. Rettori e delegati si sono confrontati su accordi bilaterali e progetti di ricerca, per evidenziare le buone pratiche e definire ulteriori nuovi ambiti di collaborazione.

Alla sessione di apertura hanno fatto seguito due sessioni tematiche dedicate a “Innovative approaches to joint academic collaboration” (Approcci innovativi alla collaborazione accademica congiunta) e “New frontiers of scientific collaboration: thematic areas and common goals” (Nuove frontiere della collaborazione scientifica: aree tematiche e obiettivi comuni).

La sessione di chiusura ha permesso un primo bilancio dei lavori, con le relazioni dei rapporteur delle due sessioni tematiche e una riflessione conclusiva affidata ai rappresentanti dei due ministeri italiano e uzbeko.

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Una "pista per macchinine autonome" vince il Best Demo Award

L’Università di Modena e Reggio Emilia e lo spinoff Hipert srl, in collaborazione con Unibo, Università dell’Aquila e Istituto di Ricerca del Gran Sasso, hanno vinto il “Best Demo Award” all’evento finale del progetto PNRR RESTART, il più importante programma pubblico in Italia di Ricerca e Sviluppo nel settore delle telecomunicazioni, finanziato con 116 milioni di euro del PNRR).

Il team Unimore–Hipert ha sviluppato una demo unica, nell’ambito dello spoke MoVeOver - Industrial and Digital Transition Networks (CCAM): una sorta di “pista per macchinine autonome”, in scala 1:10, che permette di testare algoritmi di incroci stradali intelligenti, senza semafori né segnaletica, dove i veicoli comunicano tra loro e con l’infrastruttura per negoziare in tempo reale l’attraversamento.

La piattaforma, al confine tra automotive, smart city e telecomunicazioni, è completamente replicabile, supportata da software open source e può essere utilizzata per mostrare in modo concreto come funziona la Cooperative Connected Automated Mobility (CCAM). La demo, realizzata dai ricercatori Unimore Paolo Burgio e Carlo Augusto Grazia, insieme al gruppo di Unibo guidato dal Prof. Alessandro Bazzi, è stata votata come migliore nella categoria “New Applications” tra oltre 60 dimostrazioni, nella sede nazionale di Confindustria, da una giuria che comprendeva player come TIM, Siemens e Wind.

"Si tratta di un classico esempio in cui la tecnologia sviluppata a scopi didattici e di ricerca in un determinato campo, viene riadattata in applicazioni per cui non era inizialmente pensata. Questo prova quanto sia importante una solida ricerca di base, e un approccio interdisciplinare alla ricerca." – ha commentato il Dr. Paolo Burgio, Ricercatore in Informatica del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Unimore.

"Con questa DEMO mostriamo in modo molto concreto come può funzionare un incrocio intelligente senza semafori: i veicoli comunicano tra loro e negoziano l’attraversamento in tempo reale. Anche se utilizziamo veicoli in scala 1/10, la tecnologia wireless è la stessa che sviluppiamo e utilizziamo su veicoli reali." – ha aggiunto il Dr. Carlo Augusto Grazia, Ricercatore in Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" Unimore.

"Siamo contenti di aver supportato questo tipo di applicazioni innovative, al confine fra automotive, smart city e telecomunicazioni con le tecnologie di Hipert Srl. Contiamo di applicare questa piattaforma tecnologica anche nell'ambito della Modena Automotive Smart Area." -  ha concluso il Prof. Marko Bertogna, CEO di Hipert Srl e docente del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Unimore.

Il progetto RESTART (Research and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart) si propone di rilanciare il mondo delle telecomunicazioni, investendo in reti fisse, cellulari, locali e satellitari, internet e cloud distribuito. I settori principali di intervento sono reti fisse ad alta capacità, reti cellulari 5G/6G, reti locali, reti satellitari per applicazioni in settori come agricoltura, commercio, energia, finanza, industria, media, salute, sicurezza e trasporti.


16 febbraio 2026
Comunicato a cura dell’Università di Modena e Reggio Emilia

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