Giovanni Molari Rettore Bologna

Molari Giovanni - Rettore di Bologna

Giovanni Molari, Rettore dell'Università di Bologna
ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Giovanni Molari

Rettore dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Contatti dell'Ateneo

Profilo accademico e istituzionale

Giovanni Molari è Rettore dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna dal 1° novembre 2021, per il sessennio 2021–2027.

È professore ordinario di Meccanica agraria presso l'Università di Bologna dal 2016.

La sua attività scientifica si concentra sulla progettazione e sull'affidabilità delle macchine agricole, sulle tecnologie per la meccanizzazione dell'agricoltura e sull'utilizzo delle biomasse per la produzione di energia.

Formazione accademica

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Bologna.

Ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere.

Ha successivamente conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei Materiali presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Carriera accademica

  • 2000–2010: ricercatore universitario presso l'Università di Bologna.
  • 2010–2016: professore associato di Meccanica agraria presso l'Università di Bologna.
  • Dal 2016: professore ordinario di Meccanica agraria presso l'Università di Bologna.

Incarichi di governo universitario

  • 2015–2018: Vicedirettore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna.
  • 2018–2021: Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, dopo la costituzione di un unico Dipartimento di Agraria.
  • 2021: riconfermato nella direzione del Dipartimento per il triennio successivo, prima dell'assunzione dell'incarico rettorale.
  • 2018–2021: componente del Senato Accademico dell'Università di Bologna.
  • 2018–2021: componente della Commissione Risorse Umane del Senato Accademico.

Attività scientifica e principali aree di ricerca

La sua attività di ricerca si è concentrata prevalentemente sui problemi connessi alla progettazione delle macchine agricole e alla verifica della loro affidabilità strutturale e funzionale.

Ha approfondito in particolare le metodologie di verifica dell'affidabilità delle trattrici agricole, con riferimento ai test accelerati per la valutazione della resistenza strutturale delle macchine e dei relativi sistemi di trasmissione.

Macchine agricole e tecnologie per l'agricoltura

Le principali attività di ricerca hanno riguardato:

  • Progettazione e affidabilità delle macchine agricole.
  • Verifiche strutturali delle trattrici agricole.
  • Test accelerati per la valutazione della resistenza e dell'affidabilità delle trasmissioni.
  • Macchine per la lavorazione del terreno.
  • Macchine per la raccolta dei prodotti agricoli.
  • Tecnologie e macchine per la zootecnia.
  • Utilizzo delle biomasse per la produzione di energia.

Progetti di ricerca e collaborazioni industriali

Ha coordinato progetti di ricerca nazionali e ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scientifico di numerose convenzioni di ricerca stipulate con aziende.

Le collaborazioni hanno riguardato lo sviluppo e la verifica di tecnologie innovative per la meccanizzazione agricola e il miglioramento delle prestazioni delle macchine.

Pubblicazioni scientifiche

È autore o coautore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, secondo il curriculum fornito.

Di queste, 53 risultavano pubblicate su riviste censite dalla banca dati Scopus al momento della redazione del curriculum.

Attività editoriale scientifica

Dal 2006 al 2014 è stato Responsabile della Redazione del Journal of Agricultural Engineering.

Dal 2014 al 2018 ha ricoperto l'incarico di Direttore della rivista scientifica.

Durante la sua attività editoriale ha promosso il passaggio della rivista alla pubblicazione in lingua inglese, la trasformazione in una rivista ad accesso aperto (Open Access) e il percorso di indicizzazione nelle principali banche dati bibliografiche internazionali.

Il Journal of Agricultural Engineering è stato indicizzato prima in Scopus e successivamente in Web of Science.

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