Mazzucchi Andrea - Rettore Federico II Napoli
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- Ateneo: Napoli Federico II
- Scad.: 1 settembre 2032
- Ord.: Filologia della letteratura italiana
- Nata/o: ..
- Sede: Corso Umberto I 40 80138 Napoli
- Tel.: Tel. +39 081/2537200 - 2
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- Web: web di ateneo
Andrea Mazzucchi si è laureato a Napoli in Filologia Dantesca con Vittorio Russo ed ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze con Francesco Mazzoni; ha fruito di alcune borse post-dottorato; ha insegnato per alcuni anni Materie letterarie e latino nei licei, ed è stato professore associato dal 2006 e dal 2010 è Ordinario di Filologia della Letteratura italiana e di Filologia dantesca presso il Dip.to di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha coordinato il Corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna; è stato Vicepresidente e Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali; ha ricoperto per due mandati il ruolo di Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici; è stato rappresentante dei professori ordinari e poi dei Direttori di Dipartimento in Senato accademico.
Socio ordinario dell’Accademia Pontaniana; socio ordinario della Società Nazionale di Scienze, lettere e arti di Napoli; socio corrispondente dell’Accademia della Crusca; socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia; Presidente della Società dei Filologi della Letteratura italiana; ha fondato e dirige, presso la Biblioteca Oratoriana dei Girolamini di Napoli, la Scuola di Alta Formazione in “Storia e filologia del manoscritto e del libro antico”, nata da un accordo della Federico II con il Ministero della Cultura. Coordina il Dottorato di ricerca in “Testi, tradizioni e culture del libro. Studi italiani e romanzi” presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli ed componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in Filologia romanza e italiana digitale della Scuola Normale Superiore di Pisa.
È Direttore del Centro di ricerca interuniversitario Scritture e Civiltà. Libri e testi nell’Italia medioevale, nato da un accordo tra la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Federico II di Napoli; Presidente del Centro Pio Rajna per la Ricerca letteraria, filologica e linguistica, e membro del Consiglio direttivo della Casa di Dante in Roma; fa parte delle Commissioni scientifiche preposte all’Edizione Nazionale dei Commenti danteschi; all’Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli; alla Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante. È direttore responsabile della “Rivista di Studi Danteschi” (fascia A), di “Filologia e critica” (fascia A), di “Italia medievale e umanistica” (fascia A); è nel comitato scientifico della rivista “Dante e l’Arte” (fascia A). Dal 2017 al 2023 è stato direttore editoriale della Salerno Editrice. Attualmente è direttore editoriale dell’Antenore Editrice.
È stato nominato dal Ministro dei Beni culturali componente del Comitato per le celebrazioni nazionali in vista del Settecentenario della morte di Dante. Ha coordinato nell’ambito del PNR (Programma Nazionale per la Ricerca) 2021-2027 del Ministero dell’Università e della Ricerca l’ambito di Discipline storico letterarie e artistiche. Nell’ambito del Partenariato Esteso di area umanistica CHANGES è responsabile scientifico nazionale dello Spoke 3 “Digital Library, Archives and Philology”, che ha avvitato, tra l’altro, un progetto di digitalizzazione integrale della tradizione delle opere di Dante e un sistema integrato di Filologia digitale.
È stato nominato dal Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, consigliere a titolo onorario per le Biblioteche e per l’attività culturale integrata; è componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Premio Napoli.
Ha diretto unità locali di vari PRIN (tra i più recenti “Per un’enciclopedia dantesca digitale”; “Hypermedia Dante Network”).
Coordina scientificamente il progetto MAGIC (Manuscripts of Girolamini in cloud), che ha avviato la digitalizzazione e metadatazione dei manoscritti, degli incunaboli e delle Cinquecentine della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini di Napoli e del patrimonio librario antico dell’Accademia Pontaniana di Napoli.
Si è occupato di didattica della lingua e della letteratura italiana nelle scuole, dirigendo, tra l’altro, i progetti scientifici regionali “Scritto” e “Parlo” per il miglioramento delle competenze linguistiche dei quindicenni in ambito Literacy. È inoltre direttore scientifico dal 2021 della Summer School dantesca di Anacapri-Bacoli organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e rivolta agli insegnanti delle scuole medie superiori.
Ho ideato e diretto nel 2007 il Festival della Fiaba a Paestum nell’ambito del Forum delle culture; e nel 2021-2022 della mostra Durante di Cyop&kaf in collaborazione con il Comune di Napoli per il Settecentenario dantesco e nel 2022 della mostra “Dante a Palazzo Reale”.
Ha tenuto seminari e cicli di lezioni in numerosi atenei e accademie italiani (Accademia della Crusca, Accademia dei Lincei, Accademia dell’Arcadia, Accademia Pontaniana, Casa di Dante in Roma, Società dantesca italiana, Bari, Basilicata, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Messina, Milano, Milano Cattolica, IULM, Modena, Vanvitelli, l’Orientale, Suor Orsola Benincasa, Padova, Pavia, Stranieri di Perugia, Pisa, Scuola Normale di Pisa, La Sapienza, Tor Vergata, Roma III, LUMSA, Salento, Salerno, Siena Statale, Siena Stranieri, Torino, Trento, Tuscia, Udine, Ca’ Foscari, Verona) e stranieri (Losanna, Zurigo, Toronto, Barcellona, Gottingen, Bruxelles, Saint Andrew, Manchester, Parigi, Fortaleza, Rio de Janeiro, San Salvador de Bahia, New York, Tokyo, Kyoto, Dublino, Baltimora, ecc.).
Le sue ricerche sono rivolte prevalentemente allo studio della letteratura italiana medievale, con particolare attenzione all’opera di Dante e alla sua prima ricezione, indagate secondo una prospettiva filologica integrata che interseca riflessioni testuali, materialità del libro e iconografia. È autore di oltre trecento pubblicazioni.
Nell’ambito dell’antica tradizione esegetica sul poema dantesco ha curato insieme con Enrico Malato i quattro ampi volumi di Censimento dei Commenti danteschi (Roma, Salerno Editrice, 2011-2015), per i quali ha ottenuto nel 2012 il prestigioso premio Fratelli Vassallini dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti per la migliore opera di critica letteraria e filologica dell’ultimo quinquennio. Ha pubblicato le edizioni critiche di due inediti antichi commenti alla Commedia (Chiose Filippine, Roma, Salerno Editrice, 2002; Matteo Chiromono, Chiose alla ‘Commedia’, Roma, Salerno Editrice 2004), contribuendo a ridisegnare la prima circolazione dantesca in Italia meridionale; ha segnalato un ignoto sistema di glosse in volgare mediotrecentesche, tràdite dal ms. Laur. Pl. 40.7, latore di numerose inedite notizie (Oltre il “farmaceutico vino di Porto”. Le inedite chiose alla ‘Commedia’ del Laur. Pl. 40.7, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2019); un inedito volgarizzamento fiorentino dell’Anonimo Lombardo (Un nuovo volgarizzamento del commento dell’Anonimo Lombardo al ‘Purgatorio’, Avellino, Sinestesie, 2020); pubblicato diversi sistemi di glosse di area meridionali interessanti in prospettiva lessicografica, che hanno consentito numerose retrodatazioni di lemmi del napoletano (Commenti danteschi antichi e lessicografia napoletana, 2006).
Un altro ambito di ricerca particolarmente frequentato da Andrea Mazzucchi riguarda il rapporto tra testo e immagine nella tradizione manoscritta medievale e umanistico-rinascimentale: si vedano, tra gli altri, il commentario al Dante historiato di Federico Zuccari (Roma, Salerno Editrice, 2005), il commentario al quattrocentesco Virgilio di Sanudo (Roma, Treccani, 2017), il commentario al Dante del Laurenziano Pl. 40.7 (Roma, Treccani, 2018), il commentario al Dante svelato dei Girolamini (Roma, Treccani, 2021); e i numerosi saggi sulla funzione esegetica delle miniature che corredano i codici della Commedia, che hanno consentito di perimetrare efficacemente questioni interpretative su singoli passaggi del poema dantesco (si veda almeno il contributo sulle “fiche” di Vanni Fucci), e sulle implicazioni ecdotiche dei corredi iconografici (Varianti testuali e singulares iconografiche. Esempi danteschi con un’appendice virgiliana, Napoli, Loffredo, 2022). In questo medesimo ambito si collocano anche alcune ricerche sulle trasposizioni iconografiche della Commedia in età contemporanea.
Ha dedicato inoltre approfondite e innovative indagini filologico-critiche su alcuni snodi cruciali della Commedia, curando anche, insieme con Enrico Malato, la più imponente raccolta, in sei tomi, di Lecturae Dantis (Cento canti per Cento anni, Roma, Salerno Editrice, 2013-2015) e ragionando sulle strategie del commento al poema e su recenti proposte ermeneutiche per l’analisi dell’opera dantesca (si vedano almeno i saggi Tra storia, lingua, testo e immagini: la ‘Commedia’ oggi, Strasbourg 2018; Il commento ai classici: commentare Dante, Roma 2011; Alterità, leggibilità e traducibilità nella letteratrua italiana medievale. Se siano sufficienti i “contenuti di realtà” per recuperare la fruibilità dei testi medievali, Bologna 2016).
Sulla produzione dantesca in prosa volgare ha scritto una monografia e pubblicato numerosi saggi sulle strategie sintattico-retoriche, sulle strutture prosastiche e su aspetti testuali del Convivio (Tra Convivio e Commedia. Sondaggi di filologia e critica dantesca, Roma, Salerno Editrice, 2004; Per una nuova edizione commentata del ‘Convivio’, Roma, Salerno Editrice, 2012; Convivio, Roma, Carocci, 2020), di cui sta allestendo, in collaborazione con Vittorio Celotto, una nuova edizione commentata in prospettiva non solo storico-filosofica, ma valorizzandone le dimensioni formali quali vettori di connotazioni ideologiche.
Si è inoltre occupato del Filocolo di Boccaccio; dei rapporti del Fiore con la poesia comico-realistica; della fortuna dantesca in Francia nel XIX secolo, curando in particolare il racconto Les Proscrits di Balzac; degli statuti della poesia satirica nel Medioevo volgare italiano; della sestina 80 dei Rerum Vulgarium Fragmenta di Petrarca. Numerosi i suoi interessi su questioni metodologiche di critica testuale (si vedano almeno La critica del testo trent’anni dopo. La prospettiva dantesca, Roma 2019; Vent’anni di ricerca sugli antichi commenti: gli aspetti filologici, Roma 2018; Testualità e organizzazione paratestuale nella tradizione manoscritta medievale: una sfida per la filologia digitale, Firenze 2017; Tradizioni testuali e fisionomia linguistica nelle opere di Dante: una produttiva tensione, Firenze 2026).


