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IA e Università con CRUI e Google for Education

A Roma la terza edizione di “Higher Education Leader Series”
Oltre 100 rappresentanti degli atenei italiani si sono riuniti a Palazzo Brancaccio per condividere best practice sull'uso dell'IA e guidare l'evoluzione della didattica e delle competenze all'interno del mondo accademico.

ROMA, 8 ottobre 2026 – Si è tenuta a Roma, a Palazzo Brancaccio, la terza edizione di Higher Education Leader Series, l’evento annuale di riferimento per il settore accademico organizzato da Google for Education, la divisione di Google dedicata al mondo dell’istruzione, per la prima volta in collaborazione con la CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

L'incontro ha riunito oltre 100 autorevoli rappresentanti, tra rettori, prorettori, direttori generali e delegati delle principali università italiane, con l'obiettivo di fare rete e condividere aggiornamenti e best practice legate l'avanzamento tecnologico e all'adozione dell'Intelligenza Artificiale in ambito didattico e di ricerca.

Gianluigi Greco, Delegato CRUI per l’ICT e Rettore dell’Università della Calabria, ha evidenziato la necessità che le università superino la fase delle sperimentazioni tecnologiche frammentate a favore di una governance dell'Intelligenza Artificiale che sia sistemica e strutturata.

"Da anni il sistema accademico italiano condivide le migliori pratiche di implementazione dei modelli generativi: dalla formazione alla ricerca, dalla gestione ordinaria ai servizi per gli studenti", ha dichiarato Greco. "Per adozione, literacy e sviluppo di politiche di governo, il sistema universitario presenta punte molto avanzate, ma anche aree che richiedono sostegno e rafforzamento. Il ruolo della CRUI, in collaborazione con i principali produttori del settore, di cui Google rappresenta un'eccellenza, è definire linee guida comuni per accompagnare la transizione: a beneficio di docenti, studenti e personale, ma soprattutto nell'ottica di un processo di innovazione orientato a rispondere alle esigenze delle persone e a promuovere il benessere".

Nel corso della mattinata sono state condivise le migliori esperienze da parte di realtà accademiche nazionali e internazionali che stanno sperimentando attivamente l'Intelligenza Artificiale di Google. Tra queste, l’Università Luiss Guido Carli che ha presentato le prime applicazioni di AI Agentica introdotte per supportare docenti e studenti, dando seguito alla partnership strategica siglata con Google for Education lo scorso marzo. Tra i progetti, il GEM Wall, una libreria di assistenti AI a sostegno di studio, didattica e lavoro; le Google Office Hours, incontri rivolti a docenti e staff sull’utilizzo degli strumenti AI; e i Teaching Innovation Grant, con cui Luiss promuove gli approcci didattici più innovativi. Sul fronte internazionale, l'università spagnola UNIE Universidad di Madrid ha dimostrato come l'intelligenza artificiale possa fungere da straordinario strumento di inclusione: l'ateneo ha illustrato l'applicazione di tecnologie basate sull'AI progettate per aiutare gli studenti con difficoltà di apprendimento, con l'obiettivo finale di renderli veramente autonomi.

La transizione legata all'Intelligenza Artificiale all'interno degli atenei italiani non risponde solo ad un'urgenza didattica ma anche a una necessità occupazionale. I giovani in uscita dalle università si affacciano infatti su un mercato del lavoro che richiede già elevate competenze in ambito AI. Questo è confermato anche dalla ricerca condotta dall'organizzazione no-profit INCO in collaborazione con Chance e sostenuta da Google.org che ha mappato le competenze AI richieste dal mercato per le posizioni d'ingresso (entry-level). Da uno studio su 31 milioni di annunci di lavoro in posizione entry level è emerso che il 24% richiede esplicitamente competenze AI. Ecco perché l’applicazione universitaria degli strumenti AI diventa ancora più importante per tutti i ragazzi che si preparano ad entrare nel mondo del lavoro.

Oggi Gemini for Education è utilizzato da oltre un milione di studenti in più della metà degli atenei italiani. 
In questo scenario, Google Education ribadisce il proprio impegno a collaborare con le istituzioni e il sistema accademico italiano per ridurre il divario di competenze (skills gap), fornendo percorsi didattici gratuiti e tecnologie all'avanguardia affinché l'Italia guidi, e non subisca, la più grande transizione tecnologica della nostra epoca
Colin Marson, Director di Google for Education per le aree EMEA e JAPAC, ha confermato:

“Siamo a un punto di svolta: l’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando il modo in cui insegniamo e apprendiamo. La vera svolta avverrà garantendo che i docenti mantengano un ruolo di guida, fornendo loro le competenze e la sicurezza necessarie per navigare questa transizione e guidare efficacemente i propri studenti. Lavorando fianco a fianco con istituzioni d'eccellenza come la CRUI, Google si impegna a garantire che strumenti come Gemini siano sviluppati e integrati in modo responsabile, ponendosi come veri e propri partner dell'apprendimento per sostenere la prossima generazione di pensatori resilienti e curiosi che si preparano a costruire il proprio futuro”.

CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università italiane
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