
Con Marco Polo la Cina studia in Italia
Il programma Marco Polo è stato progettato e sviluppato dalla CRUI su diretta sollecitazione della Presidenza della Repubblica Italiana, per incrementare la presenza di studenti cinesi nelle nostre Università.
Marco Polo costituisce un’ importante iniziativa di sistema, che ha coinvolto nel corso degli anni, diversi attori pubblici e privati su un obbiettivo comune e l’incremento di studenti cinesi iscritti alle università italiane rappresenta un segnale positivo, che incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa.
Tale convincimento è del resto rafforzato anche dalle aspettative esplicitate dal Ministero per l’Educazione Cinese, soprattutto rispetto alle possibilità di formazione linguistica offerte dal progetto.
Il progetto ha preso avvio dalle premesse poste nel Protocollo di Intesa "Sei Azioni per l'Università, la Ricerca e l'Innovazione"sottoscritto da CRUI e Confindustria nel luglio 2004, che contiene una specifica linea d'azione dedicata al consolidamento dei rapporti di collaborazione tecnica e scientifica tra Italia e Asia. Marco Polo è stato presentato ufficialmente a Pechino il 6 dicembre 2004 dalla CRUI nell'ambito della visita di Stato del Presidente della Repubblica Italiana nella Repubblica Popolare Cinese.
Il rafforzamento delle relazioni istituzionali tra Italia e Cina ha rappresentato un tassello determinante per la realizzazione del programma. Da maggio 2004 è infatti attivo il Comitato Governativo Congiunto Italia-Cina che ha predisposto un Memorandum di Intesa nel quale è stato ribadito l'impegno delle due Parti alla cooperazione anche nel settore dell'istruzione e della formazione, in particolare per agevolare l'iscrizione degli studenti cinesi in Italia.
In questa ottica si inserisce anche la visita ufficiale che il Ministro Moratti ha effettuato in Cina dal 2 al 5 luglio 2005, in occasione della quale è stato firmato un Protocollo d'Intesa che ha stabilito gli obiettivi della cooperazione bilaterale su istruzione, alta formazione e ricerca.
La definizione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi del programma è stata affidata a un Tavolo di coordinamento Cina-Marco Polo, coordinato dalla stessa CRUI e composto da rappresentanti di Confindustria, Conferenza dei Collegi Universitari legalmente riconosciuti, MAE (attraverso il Coordinamento del Comitato Governativo Italia-Cina), MIUR e Ministero dell'Interno.
Il Tavolo ha lavorato durante il 2005 e 2006 per creare le condizioni di contesto necessarie ad incrementare il numero degli studenti cinesi nelle università italiane e in particolare si è concentrato su:
- aspetti di promozione del sistema accademico nazionale;
- semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti e per l’immatricolazione degli studenti cinesi;
- identificazione delle disponibilità accademiche in termini di accoglienza e servizi;
- disponibilità di corsi di lingua italiana.
Queste azioni hanno permesso di definire un quadro di riferimento normativo e procedurale che consente alle università di programmare il flusso di studenti cinesi in ingresso e agli studenti di godere di migliori e più efficaci informazioni sull’offerta formativa e sui servizi predisposti dagli atenei.