Negli ultimi anni la cooperazione alla pace e allo sviluppo è riuscita a diffondersi con profitto nei diversi contesti accademici, incentivando l'educazione delle nuove generazioni alla responsabilità sociale e alla comprensione delle problematiche internazionali.
Sta infatti crescendo di giorno in giorno l'impegno dell'Università nel supporto alle realtà più difficili e complesse, in particolare verso Paesi che solo ora si avviano verso processi di democratizzazione, stanno scoprendo la democrazia e che necessitano di un forte sostegno per passare da una condizione di emergenza all'integrazione civile.
In tale quadro si colloca la collaborazione della CRUI con il Ministero degli Affari Esteri - (DGCS) Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo, volta all'identificazione di un rinnovato modello accademico di cooperazione allo sviluppo e alla pace, che valorizzi il ruolo dell'Università nella formazione delle risorse umane e la sua missione sociale.
Il programma di collaborazione fra la DGCS del MAE e le Università italiane è stato siglato in occasione del convegno conclusivo delle "Giornate per la Cooperazione", organizzate a Roma il 6 e 7 dicembre 2004, quando i Rettori e la DGCS hanno sottoscritto una Dichiarazione d'Intenti (pdf) tesa alla individuazione di indirizzi comuni per l'avvio di un programma solido e strutturato di cooperazione internazionale.
La funzione strategica del sistema universitario per lo sviluppo di una cultura di pace e solidarietà è il concetto fondante del documento, i cui punti cardine riguardano:
| la definizione delle linee guida e degli strumenti di cooperazione universitaria; | l’arricchimento del concetto tradizionale di “collaborazione accademica”, mirata soprattutto a finalità di tipo scientifico, con la nuova strategia di “cooperazione universitaria allo sviluppo e alla pace”, in partenariato con tutti gli altri attori istituzionali e non; | lo sviluppo del concetto di cooperazione universitaria come servizio alla comunità internazionale a favore della pace e dello sviluppo; |
| la garanzia che la formazione alla cooperazione sia parte integrante dei percorsi accademici, nel rispetto degli standard di qualità didattica scientifica; | la costituzione di una rete on line per l’informazione e la formazione in materia di cooperazione |
Un importante banco di prova di questa collaborazione è stata la catastrofe causata dallo Tsunami del dicembre 2004: CRUI e MAE hanno infatti unito le forze per identificare competenze e disponibilità scientifiche presenti negli Atenei nell'ambito di otto aree tematico-disciplinari ritenute prioritarie per fronteggiare l'emergenza nel Sud Est Asiatico.
Le Università italiane e la CRUI sono state tra i principali partner delle "Giornate per la Cooperazione Italiana 2005" promosse dalla DGCS del MAE. Il contributo offerto dalle università italiane alle Giornate per la Cooperazione Italiana 2005 si è dispiegato in oltre settanta iniziative di approfondimento del rapporto tra il mondo accademico e le numerose realtà pubbliche e private del nostro Paese impegnate nel settore. Il ciclo di incontri ha evidenziato la consapevolezza della comunità accademica sulla priorità che assume la formazione delle giovani generazioni al servizio della persona umana e delle società globali.
Nel 2006 si è svolto a Roma, presso il MAE, un incontro con gli studenti intitolato "I giovani e la cooperazione universitaria per la pace e lo sviluppo". Dalla constatazione che la Cooperazione allo Sviluppo è in una profonda fase di cambiamento a livello internazionale e che necessita di nuove strategie politiche, scientifiche ed economiche, sono emerse alcune considerazioni:
- l’opportunità che la cooperazione sia parte integrante dei percorsi accademici: le competenze tecniche possono essere valorizzate attraverso metodologie didattiche e di ricerca applicata da trasferire nei programmi e nella formazione;
- arricchimento del concetto tradizionale di collaborazione accademica, mediante un più stretto partenariato anche con attori non istituzionali;