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Home >> Cooperazione accademica >> Mediterraneo

Bacino del Mediterraneo

Iniziative CRUI
In occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica Italiana in Turchia, novembre 2005, la CRUI ha incontrato il Council of Higher Education Turco (YÖK) al fine di rafforzare le collaborazioni tra le comunità accademiche dei due Paesi.”

L'intento dei due partner è quello di promuovere lo scambio di informazioni sui rispettivi sistemi di istruzione superiore e sostenere iniziative di cooperazione nei seguenti ambiti:
- sviluppo dei principi del Processo di Bologna;
- scambio reciproco di studenti universitari;
- scambio di personale accademico e di ricercatori per progetti congiunti di ricerca;
- definizione di contatti nei settori della didattica e della ricerca e scambio di informazioni scientifiche attraverso pubblicazioni, materiale didattico, reti elettroniche;
- partecipazione a simposi e altri eventi accademici;
- scambio di esperienze e disseminazione di buone pratiche nel campo dello sviluppo accademico.

Il 20 aprile 2007 la CRUI ha sottoscritto con lo YÖK un Protocollo di cooperazione Accademica per rafforzare i legami tra le università dei due Paesi e promuovere gli scambi nei settori della formazione e della ricerca. Il Protocollo intende anche sviluppare i principi del Processo di Bologna e promuovere la mobilità a tutti i livelli.

Tra le prime proposte di cooperazione accademica avanzate dalla Turchia e fortemente sostenute anche dai nostri Ministeri degli Affari Esteri e dell’Università, vi è quella di dar vita a un’Università Turco-Italiana, con sede a Istanbul, insegnamento in tre lingue (turco, italiano e inglese) e percorsi didattici in architettura, storia dell’arte, design, archeologia, ingegneria.
Si tratterà di una università statale di diritto turco, quindi pienamente integrata nel sistema accademico della Turchia; alla parte italiana compete l’individuazione di un contingente annuale di docenti che assicurino le attività didattiche nei settori indicati. 

I Ministri degli Esteri di Italia e di Turchia hanno firmato a Istanbul il 22 novembre 2007 una Dichiarazione Congiunta che definisce gli obiettivi programmatici dell’iniziativa.
Il 12 novembre 2008 è stato sottoscritto dai due Ministri degli Esteri un Accordo Intergovernativo, che disciplina le modalità di istituzione e funzionamento della struttura.

E’ attualmente in corso di redazione il Protocollo Esecutivo, che regolerà gli aspetti didattici e tecnici, ad opera di un Gruppo di lavoro misto, composto per entrambi i Paesi da rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Università e delle rispettive Conferenze dei Rettori.

La Fondazione CRUI partecipa inoltre al progetto triennale "Progrès Universal" - Professionnalisation, Gestion et Réforme des Enseignements Supérieurs des Universités de l'est Algérien, nell'ambito del programma TEMPUS - MEDA, coordinato dall'Università Pierre Mendès France di Grenoble.

Il progetto, che vede come partner Università Francesi, Italiane e Algerine e la Fondazione CRUI, mira a realizzare una implementazione pilota della riforma universitaria in Algeria.

In particolare intende contribuire alla riforma dell'insegnamento superiore nelle Università algerine secondo le linee del Processo di Bologna, attraverso una strutturazione dei livelli di formazione sul modello francese ed italiano (3+2) e l'introduzione di corsi di formazione professionalizzanti.

Tale obiettivo potrà essere perseguito:
- potenziando la qualità dell'offerta formativa e delle strutture di formazione e adattando la gestione universitaria attraverso l'incentivazione di una cultura della qualità;
- ristrutturando l'architettura dei cicli di studio e facilitando l'inserimento professionale dei laureati anche attraverso la creazione di Licence e Master professionalizzanti;
- migliorando la leggibilità dell'offerta formativa e accrescendo la mobilità degli studenti.

La Fondazione CRUI interviene nel progetto sulle tematiche del rafforzamento delle relazioni università-industria (inclusi stage e tirocini) e sulla valutazione della didattica, avvalendosi dell'esperienza e delle metodologie sviluppate con il Progetto CampusOne.

Il contesto europeo
Il Bacino del Mediterraneo rappresenta un'area di importanza prioritaria per lo sviluppo e il consolidamento delle strategie politiche ed economiche dell'Unione Europea. Passo decisivo per l'avvio di una nuova fase di cooperazione è stata la nascita del Partenariato Euro-Mediterraneo - in occasione della Conferenza di Barcellona del 1995 - anche conosciuto come Processo di Barcellona.

L'accordo raggiunto, che oggi comprende i 25 membri dell'UE e 12 Paesi partner del Mediterraneo (Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Autorità Palestinese, Siria, Tunisia e Turchia) è contenuto nella Dichiarazione di Barcellona), i cui principi cardine sono:
- la creazione di un'area comune di pace e stabilità attraverso il consolidamento del dialogo politico e sulla sicurezza;
- la costruzione di una zona di prosperità attraverso la cooperazione economica e finanziaria e la nascita graduale di un'area di libero scambio commerciale;
- l'avvicinamento tra le popolazioni attraverso scambi di risorse umane, scientifiche e tecnologiche.

Il dialogo tra UE e i Paesi del Bacino Mediterraneo opera su due dimensioni fondamentali: quella regionale, che si occupa di coordinare le scelte fondamentali in materia politica, economica e culturale, e quella bilaterale, che sviluppa i rapporti specifici tra l'UE e ciascuno dei Paesi partner. Il principale strumento finanziario che sostiene il complesso delle iniziative di cooperazione del Processo di Barcellona è il Programma Meda.

Il Partenariato intende dare inizio ad una stagione di relazioni intense che possano garantire il rafforzamento dei sistemi democratici, il rispetto dei diritti umani e le pari opportunità nella Regione. In questa ottica, è stata costituita nel novembre 2004 la Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture, con l'obiettivo centrale di avvicinare persone, in particolare i giovani, e organizzazioni delle due sponde del Mediterraneo, promuovere la diffusione dei valori di solidarietà e tolleranza e sviluppare progetti condivisi. La Fondazione ha il suo centro operativo ad Alessandria d'Egitto, e realizza le sue attività col supporto di una rete che conta sedi in 35 diversi Paesi.

Lo scenario accademico
L'Unione Europea considera una priorità operativa per il Partenariato Euro-Mediterraneo la collaborazione nella modernizzazione delle architetture dei sistemi di formazione superiore nell'Area, la promozione del dialogo costante sulle politiche formative, lo sviluppo di programmi congiunti di ricerca e l'aumento della mobilità, nell'ottica dell'allargamento dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.

In tale prospettiva è stato avviato un processo - su iniziativa del MIUR durante il semestre di Presidenza italiana dell'UE nel 2003 - di costruzione di uno Spazio Euro-Mediterraneo dell'istruzione superiore e della ricerca, che si è già concretizzato in tre importanti forum ministeriali svoltisi nel nostro Paese, a Catania, il 7-8 novembre 2003, il 18-19 gennaio 2005 e il 27-28-29 gennaio 2006.

La prima tappa del percorso (2003) ha sancito l'impegno dei partecipanti alla realizzazione di una Rete Mediterranea di Istituti di Alta Formazione e Ricerca per la preparazione della leadership scientifica e professionale in settori ritenuti prioritari dai Paesi ospitanti; lo sviluppo di un sistema di insegnamento a distanza esteso all'intera Area Mediterranea, con programmi di vario livello, compresa la formazione permanente; l'attivazione di programmi volti a favorire la mobilità di studenti, docenti di e ricercatori dell'Area Mediterranea nel nuovo spazio di istruzione superiore; la realizzazione una biblioteca virtuale che renda possibile la fruizione di testi fondamentali nei vari settori del sapere.

Il secondo forum (2005) ha illustrato i progetti dei primi "nodi" della Rete Euro-Mediterranea di Alta Formazione e Ricerca (con sedi a Casablanca, Il Cairo, Ankara, Creta, Damasco e Territori Palestinesi), Centri di Alta Formazione che combinano didattica e ricerca, realizzando anche programmi di Dottorato. In questa occasione ha anche preso forma il progetto dell'Università euro-mediterranea a distanza, pensata per consentire la realizzazione di nuovi corsi di laurea: Economia del turismo, Management, Diritto comparato internazionale, Archeologia, Lingue e Culture araba ed italiana, Management dei servizi sanitari e Gestione del territorio; l'attivazione di master in Innovazione tecnologica; l'istituzione di corsi brevi di formazione e riqualificazione professionale, sia per la formazione degli insegnanti dei vari livelli, sia per fornire le competenze richieste dal mercato globale del lavoro e collegate anche ai bisogni formativi dei paesi coinvolti.

L'ultimo appuntamento (2006) ha visto la firma, da parte dei Ministri dell'Istruzione e della ricerca di 12 Paesi (Algeria, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Malta, Marocco, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia), della Dichiarazione di Catania, che ha reso ufficialmente operativo lo Spazio Euro-Mediterraneo dell'Istruzione Superiore e della Ricerca. L'intesa siglata impegna i Governi dei Paesi coinvolti a promuovere l'armonizzazione dei sistemi dell'istruzione superiore dell'area euromediterranea; a stabilire percorsi educativi e formativi comuni, basati su un sistema di crediti compatibili e trasferibili, e su qualifiche facilmente riconoscibili e spendibili nel mondo del lavoro; a condividere metodi di valutazione e di garanzia della qualità, per facilitare la mobilità di studenti, ricercatori e docenti; a implementare tali percorsi anche attraverso l'uso di nuove tecnologie e metodologie e-learning.

In questa occasione, la cooperazione sviluppatasi in ambito universitario e di ricerca, è stata estesa anche ai settori dell'istruzione e della formazione professionale, per promuovere lo sviluppo di expertise di alto livello, incentivare la mobilità dei lavoratori e giungere ad una certificazione condivisa delle competenze professionali acquisite all'interno dei Paesi partecipanti al progetto.

Documenti

Università Turco-Italiana
Accordo Quadro per l’istituzione di un’università italo-turca (2008)

Joint Declaration on the establishment of an Italian-Turkish University 2008)


Protocollo CRUI-YOK (2007)

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