ASSEMBLEA GENERALE
  10 dicembre 2002
 
L'Assemblea Generale della CRUI si è svolta giovedì 10 dicembre 2002, con inizio alle ore 10.00, presso la sede della CRUI (Roma, P.zza Rondanini, 48), con il seguente ordine del giorno:


1 Approvazione verbale seduta precedente
2. Comunicazioni; Legge Finanziaria 2003
3. Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario
4. Varie ed eventuali



Sono presenti i Rettori: Tosi, Pacetti, Girone, Preti, Latorre, Buti, Vigo, Latteri, Venuta, Conconi, Marinelli, Pontremoli, Dionigi, Bignardi, Limone, Decleva, Puglisi, Fontanesi, Trombetti, Ferrara, De Sanctis, Milanesi, Giuseppe Silvestri, Ferretti, Schmid, Bianchi De Vecchi, Varaldo, Settis, Bianchi, Finazzi Agrò, Fabiani, Lorenzelli, Tedeschini Lalli, Cimitile, Maida, Bertolino, Del Tin, Egidi, Delcaro, Mancini, Honsell, Rispoli, Carluccio.

Sono inoltre presenti, su delega, i Proff: Viparelli, Busetto, Bonetta, Ferlazzo, Pozza, Bertolini, Vallini, Torti, Papasogli, Piccolo, Sartor.


1. Approvazione verbale seduta precedente

Il verbale viene approvato all'unanimità.



2. Comunicazioni; Legge Finanziaria 2003

IL MIUR ha inviato nei giorni scorsi a tutti i rettori una nota relativa alle lezioni delle commissioni giudicatrici delle procedure di valutazione comparativa, chiedendo l'aggiornamento tempestivo delle informazioni per le singole situazioni riferite agli idonei.

Il Comitato di Presidenza, nella seduta del 4 dicembre, ha invitato tutti i Rettori a convocare in seduta congiunta i Senati e i Consigli di Amministrazione, al fine di far approvare una delibera comune che sottolinei ulteriormente lo stato di estrema difficoltà finanziaria e che denunci al Governo, al Parlamento e all'opinione pubblica l'impossibilità di garantire per il 2003 i servizi essenziali alla formazione e alla ricerca dell'Ateneo e il diritto allo studio dei propri studenti, se non siano almeno restituite le risorse che il disegno di legge finanziaria prevede di sottrarre al sistema universitario nazionale e se non cessi l'indebito trasferimento automatico sul bilancio dell'Università di oneri derivanti da decisioni da essa non assunte.
Riguardo al delicato problema della presentazione del bilancio di previsione da parte degli Atenei alla scadenza di dicembre, il Comitato di Presidenza ha suggerito di compilare il bilancio tenendo conto non della cifra per il fondo di finanziamento ordinario previsto dal disegno di Legge Finanziaria, ma del consolidato 2002, cioè la cifra assegnata nel corrente anno, ritenuta il minimo indispensabile per poter presentare il bilancio di previsione.
Il Comitato di Presidenza ha ritenuto inoltre opportuno che non venga inserita nel bilancio nessuna previsione di aumenti stipendiali, in coerenza con quanto la Conferenza dei Rettori ha rivendicato in ogni sede, e cioè che ad eventuali aumenti stipendiali debba far fronte lo Stato e non le Università.

Per quanto riguarda l'iter della Legge Finanziaria, non risulta al momento ancora approvato alcuno degli interventi chiesti per l'università: alcuni emendamenti proposti sono stati bocciati dalla Commissione bilancio, ma verranno riproposti in Aula.
Inoltre risulta non accolta la richiesta di modifica del meccanismo attualmente in vigore che pone a carico dei bilanci dei singoli Atenei i costi aggiuntivi degli adeguamenti stipendiali del personale universitario.
In considerazione di ciò, il Presidente Tosi ha convocato oggi per le ore 11.30 una conferenza stampa presso la sede della CRUI, durante lo svolgimento dell'Assemblea Generale, per far sentire alla stampa la voce diretta dei Rettori sul tema delle sofferenze dei bilanci accademici.
La CRUI ha sempre seguito una linea corretta di comunicazione, proponendo dati concreti e verificabili sulle variazioni intervenute sul FFO, sul fondo per la ricerca, sul fondo per le università non statali, ecc. E' giunto ora il momento di fare presente, altrettanto responsabilmente, al Governo e al Paese che il sistema universitario non può sopportare che non vi siano variazioni in positivo nei fondi di finanziamento: in mancanza di segnali positivi gli atenei saranno disposti a manifestare ancora più chiaramente e fortemente al Paese il loro disagio, che preclude peraltro la salvaguardia delle politiche per il diritto allo studio.
Questo è indubbiamente l'inizio di un percorso non gradito ma oramai inevitabile. In Italia vi è oramai una diffusa sensibilizzazione a questi problemi e anche il Capo dello Stato - in visita a Siena e ospite all'inaugurazione dell'anno accademico - ha affermato che il Paese ha il dovere di sostenere l'università. Purtroppo bisogna anche registrare un diffuso clima di malevolenza nei confronti dell'università, in particolare attraverso la stampa.
Poiché ancora non appaiono segnali positivi di risposta da parte del Governo, è necessario denunciare con forza lo stato di sofferenza e di ingestibilità finanziaria che deriva sia dalla carenza di investimenti che si è prolungata negli anni, sia dalla riduzione di risorse verificatasi di recente.
Su questa linea è, inoltre, del tutto concorde il Ministro Moratti, che si sta adoperando per risolvere il problema.
Il Presidente propone di articolare l'incontro con la stampa in due parti: una di discussione sui bilanci e una annunciando l'iniziativa forte che i Rettori sono disposti a fare qualora lo Stato non desse un segnale positivo entro un paio di giorni.
L'Assemblea concorda sulla seguente linea, da esplicitare anche alla stampa:
- Annunciare la volontà di rimettere oggi stesso il mandato dei Rettori nella mani del Ministro Moratti, portandone a conoscenza il Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato e il Governo, motivando il gesto con la sopraggiunta ingestibilità del sistema;
- Promuovere ulteriori forme di sensibilizzazione da condurre nelle singole sedi;
- Annunciare che il 18 dicembre ci sarà una nuova riunione del Comitato di Presidenza, in occasione della quale verrà esaminata sia la situazione della legge finanziaria, sia eventuali nuove iniziative che gli atenei potranno avviare a partire dal prossimo gennaio.


3. Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario

Il Rettore Giuseppe Silvestri illustra il documento che ha predisposto sul tema, raccogliendo le osservazioni pervenutegli dai colleghi Rettori.
Nel documento viene preso in esame il D.M. 26 novembre 2002 - che stralcia la prima parte del c. 3 dell'art. 5 del DdL 3387 attualmente all'esame della competente Commissione della Camera dei Deputati - e vengono espresse alcune preoccupazioni che non vengono fugate dalla recente nota ministeriale prot. 279 del 5 dicembre.
Tali preoccupazioni vengono riassunte di seguito:
a. nel D.M. si autorizzano gli Atenei ad ammettere in soprannumero all'attuale secondo anno delle SSIS i diplomati di corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno (D.M. 24.11.98, GURI 131 del 7.6.99), senza tener conto che il secondo anno è già di fatto a metà del suo svolgimento, e che l'ultimo semestre è specialmente dedicato alla redazione di una tesi che dovrebbe esporre le riflessioni dello specializzando sulle attività di laboratorio e tirocinio svolte nel corso del biennio;
b. si dovrebbe quindi prefigurare una serie di percorsi didattici ad hoc senza una adeguata programmazione delle risorse in termini di docenza e generando ulteriori complessi problemi logistici. In altri termini non si tratterebbe di una iscrizione "in soprannumero" bensì di una frettolosa messa a punto di una serie di corsi disegnati sulle specifiche richieste dei candidati;
c. l'arco temporale ristretto non consente comunque che il "riconoscimento dei crediti didattici" previsto dal decreto si traduca in un riequilibrio formativo mediante l'eventuale assegnazione di debiti;
d. molti dei soggetti cui si rivolge il D.M. hanno già superato l'esame di ammissione e si sono iscritti alle SSIS, chiedendo un ragionevole riconoscimento di circa 30 crediti (sicché un eccesso di favori ad altri sarebbe penalizzante proprio per i più bravi ed impegnati).
Dopo ampia ed approfondita discussione l'Assemblea, nel sottolineare le prevalenti difficoltà legate soprattutto alla estrema ristrettezza dei tempi a disposizione, propone che sia data attuazione al D.M. ed alla citata circolare ministeriale tenendo conto delle seguenti proposte:
i. attivazione dei corsi con il prossimo A.A., eventualmente stabilizzando nel posto attualmente ricoperto gli insegnanti di sostegno già impegnati in attività didattiche;
ii. conferma della prova selettiva di ammissione, alla quale far partecipare, con l'avvio del prossimo A.A., anche gli insegnanti di sostegno;
iii. previsione di un più consistente apporto finanziario per coprire le spese del soprannumero;
iv. previsione della frequenza di un intero anno, e non di un semestre, tenendo conto di eventuali crediti e debiti formativi da valutare da parte dei competenti organi delle SSIS.
Per quanto riguarda l'inserimento nelle graduatorie dei soggetti che avessero seguito il percorso previsto dal D.M., si ritiene che ad essi debba essere attribuito un punteggio decisamente inferiore rispetto a quello previsto per chi ha regolarmente frequentato le SSIS. Più in generale, considerati i problemi sorti nella gestione del transitorio, se non si ritenesse praticabile la soluzione dei canali di accesso differenziati, si osserva che occorrerebbe definire meglio quali benefici in termini di punteggio possano essere attribuiti ai soggetti provenienti da percorsi formativi diversi rispetto alle SSIS, tenendo presente che tra quelli attualmente esistenti solo il percorso SSIS assicura unitarietà progettuale, presenza nella preparazione di aspetti sia teorici che pratici, forte coesione e collaborazione con il mondo della scuola. Sul piano pratico, poiché l'abilitazione che si ottiene al termine delle SSIS comporta 30 punti aggiuntivi, che premiano appunto lo svolgimento di un percorso assolutamente unico, sarebbe inaccettabile che il premio fosse attribuito a chi tale percorso non ha seguito.


4. Varie ed eventuali

Il Presidente formula a tutti i migliori auguri per le prossime festività, ricordando che nel pomeriggio alle ore 17.00 si svolgerà in Vaticano la Messa officiata dal Santo Padre.

Non essendovi altro da trattare la seduta è tolta alle 12.45. Del che il presente verbale.


IL PRESIDENTE
Prof. Piero Tosi




contributo precedente

Contributo precedente
indice dei contributi
Indice dei contributi
Manda un contributo
Manda un contributo
contributo successivo

Contributo successivo