"Le Biblioteche Accademiche del futuro. Idee, progetti, risorse"
Roma, Aula Convegni del CNR,
22-23 maggio 2000


CHE FARE PER IL SISTEMA BIBLIOTECARIO ACCADEMICO? PROPOSTE DI ATTIVITÀ FUTURE
Il sistema attuale delle biblioteche accademiche è in fase di profonda trasformazione sotto l'impulso delle nuove tecnologie e in relazione alle nuove esigenze di multifunzionalità delle biblioteche.
Il sistema bibliotecario accademico nazionale è strumento essenziale, di qualità, e rilevante nella società dell'informazione:
· persegue tutto ciò che consente a studenti, ricercatori, docenti, soggetti e istituzioni della società civile di conoscere e far conoscere a tutti la letteratura scientifica, didattica e culturale;
· si compone delle biblioteche reali, di quelle virtuali e digitali, dei servizi di supporto dei sistemi di promozione, sviluppo e coordinamento;
· deve sempre più cooperare con gli altri sistemi bibliotecari presenti sul territorio nazionale per estendere a tutti gli interessati le conoscenze prodotte dalla ricerca consentendo di avvalersi dei patrimoni librari presenti nelle biblioteche e sistemi informativi di enti terzi e dei loro servizi e al tempo stesso mettere a disposizione di utenze più ampie le risorse presenti nell'ambito accademico;
· deve cooperare, promuovendo e aderendo ad appositi progetti, alla tempestiva e razionale diffusione in Italia delle conoscenze prodotte all'estero e alla promozione, grazie ai collegamenti in rete e alla presenza degli istituti di cultura all'estero, della diffusione dei risultati della ricerca e della cultura italiana nel mondo, assicurandone la necessaria visibilità e rilevanza internazionale, anche con riferimento ad azioni di cooperazione allo sviluppo.
Il Convegno CRUI di Roma ha confermato l'esigenza di stimolare i migliori comportamenti di università ed enti per le loro biblioteche con riferimento ai seguenti obiettivi.

A livello di singoli Atenei:
1. I servizi delle biblioteche accademiche devono essere sviluppati con concezione sistemica per meglio essere a disposizione di tutti gli utenti. Occorre superare l'attuale frammentazione delle biblioteche (rilevabile anche in base ai dati dell'Osservatorio sulla valutazione del sistema universitario) nella prospettiva di: costituire a livello di ateneo un'unica biblioteca virtuale razionalmente organizzata; coordinare le biblioteche, controllarne il livello dei servizi e la loro generalizzazione, guidarne la riorganizzazione, assicurare la migliore ripartizione ed utilizzazione delle risorse disponibili, promuovere contratti globali di fornitura, vagliare e sostenere i progetti cooperativi interbibliotecari;

2. I sistemi bibliotecari di ateneo devono assicurare la formazione del personale bibliotecario e tecnico, in particolare quella del personale bibliotecario con incarichi di coordinamento e direzione, che deve essere di livello elevato e corrispondente a standard di qualità internazionali e potrà avvalersi della metodologia della formazione a distanza, nonché programmi di formazione permanente, anche mettendo a disposizione una biblioteca professionale. Le università sono sollecitate ad impegnarsi per riconoscere l'apprendimento conseguito dal personale, anche con avanzamenti di carriera e con incentivi di posizione.

3. Nello sviluppo edilizio degli atenei e delle istituzioni di ricerca devono essere riservati spazi ed attrezzature adeguate a:
· sviluppare e conservare il patrimonio librario,
· erogare i servizi agli utenti locali e remoti,
· accogliere i lettori nelle sale di consultazione e lettura, che siano quanto più è possibile "a scaffale aperto"
· conservare e rendere disponibile il materiale in formato elettronico,
· consentire processi di accorpamento e di integrazione delle piccole strutture
· attivare laboratori e strumenti per l'auto-formazione con materiale multimediale
· caratterizzarsi anche quali punti di convegno e vita culturale.

Tali strutture bibliotecarie devono rispondere a standard spaziali opportunamente individuati ed essere dimensionate al di sopra di una soglia minima al fine di garantire criteri di efficienza, economicità ed efficacia.

4. Occorre catalogare integralmente il patrimonio librario e documentale secondo gli standard nazionali e internazionali; stimolare la produzione editoriale, rendere disponibili repertori bibliografici completi ed aggiornati e segnalazioni bibliografiche disciplinari; rendere queste informazioni facilmente e rapidamente reperibili in rete, localizzabili le opere d'interesse e le condizioni di disponibilità ed i fornitori anche alternativi dei servizi desiderati.

5. I servizi delle biblioteche accademiche devono essere realmente a disposizione di tutti gli studenti, ed offrire i propri servizi anche ai laureati sia per la loro formazione permanente, sia per supporto alla loro attività professionale, sia per favorire l'innovazione nelle attività produttive.

6. Le biblioteche accademiche devono essere disponibili, grazie alla cooperazione, all'interscambio di servizi ed alla ripartizione degli oneri con tutto il mondo universitario e degli enti di ricerca italiani, come con le altre biblioteche italiane e di altri paesi, anche per ridurre le disuguaglianze di opportunità tra le diverse sedi, ruoli accademici e classi d'età.

7. Occorre potenziare l'offerta di letteratura scientifica e didattica elettronica o stampata a domanda da parte delle università ed enti di ricerca e consentirne la disponibilità in rete, assicurando sia la pubblicità dei risultati della ricerca pubblica, sia la tutela dei diritti della proprietà intellettuale, sia la competitività internazionale tra i fornitori.


A livello di cooperazione interaccademica occorre:

a) promuovere lo sviluppo di progetti cooperativi e consortili tra atenei ed enti per contenere i costi ed ottenere più rapidamente i desiderati servizi in rete assicurandone la disponibilità e l'apertura a tutto il sistema bibliotecario accademico;
b) partecipare in maniera significativa a progetti europei ed internazionali;
c) prevedere la nascita di servizi di ricerca e sviluppo e di promozione delle nuove tecnologie bibliotecarie in rete necessarie alla diffusione e cooperazione internazionale.

Il Convegno propone le seguenti raccomandazioni al MURST, quale Ministero di riferimento, ed alla CRUI, quale organismo rappresentativo delle autonomie universitarie, ciascuno nelle sue competenze, ma congiuntamente nella rappresentazione dei bisogni del sistema accademico italiano nei riguardi di altri sistemi istituzionali.

In particolare, al MURST si richiede:
a) la raccolta sistematica, d'intesa con la CRUI, dei dati sui sistemi bibliotecari di ateneo con analisi utili alla messa a punto di valutazioni e confronti con dati sia italiani che internazionali;
b) il cofinanziamento a carico dei piani triennali di progetti speciali di cooperazione tra università, anche nel quadro di progetti europei e di cooperazione internazionale;.
c) un'incisiva presenza del MURST, opportunamente concordata con la CRUI, nel Comitato Nazionale di coordinamento di SBN, al fine di garantire la sua connotazione federativa di progetto aperto al pluralismo e alle esigenze delle istituzioni accademiche;
d) partecipazione di una rappresentanza CRUI nella messa a punto della progettualità di GARR-G, anche al fine di garantire un riequilibrio territoriale relativo alle esigenze dei flussi dei servizi bibliotecari;
e) interventi sulle normative che in atto penalizzano le biblioteche delle università in campi quali l'IVA, il diritto d'autore, ecc., al fine di contemperare la tutela dei diritti dell'autore con quelli dell'editore, e di favorire la fruizione dei documenti a scopi non profit.


Alla CRUI si richiede di continuare a svolgere un ruolo di supporto ai sistemi bibliotecari mediante la Commissione dei delegati.

Più specificamente la CRUI è sollecitata a:
a) svolgere azione di promozione presso le istituzioni accademiche, al fine di una reale attivazione dei sistemi bibliotecari di ateneo, peraltro previsti nella gran parte degli statuti;
b) integrare la Commissione dei delegati con la partecipazione di rappresentanti di enti di ricerca;
c) promuovere servizi consortili di document delivery, anche in cooperazione con quelli esistenti a livello nazionale nell'ambito di SBN;
d) farsi carico di verificare ipotesi di costituzione di un qualificato supporto tecnico stabile, promosso dagli atenei, utile a definire tra l'altro: principi e criteri per la gestione dell'informazione scientifica (sul modello di INFER, ICOLC, UKOLN); passaggi e architettura della biblioteca digitale nei suoi snodi essenziali; analisi e proposte relative alle problematiche degli archivi elettronici e individuazione del dimensionamento;
e) promuovere l'utilizzazione del sistema dei crediti didattici nei curricula degli studenti al fine della valorizzazione delle tecniche per la ricerca bibliografica e documentale;
f) promuovere un progetto di Editoria Accademica Italiana, in cui gli atenei partecipanti si impegnano non solo a mettere a disposizione i loro materiali ma specialmente a condividere politiche di prodotto e di vendita coerenti;
g) individuare modelli e standard di spazi e attrezzature adeguate nello sviluppo edilizio degli atenei per sviluppare e conservare il patrimonio librario, erogare i servizi agli utenti locali e remoti, accogliere i lettori nelle sale di consultazione e lettura, creare punti di convegno e vita culturale.